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Thuram Locatelli Juventus GalatasarayGetty Images

Adrenalina e stanchezza da supplementari: come arriva la Juventus allo scontro diretto contro la Roma

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Prima della partita di ritorno contro il Galatasaray, qualche tifoso sui social suggeriva alla Juventus una mossa strategica: lasciar riposare qualcuno dei migliori in vista della partita contro la Roma, in programma domenica.

Il senso era chiaro a tutti: chi credeva in una rimonta, dopo quanto accaduto nel secondo tempo di Istanbul e poi sabato contro il Como, si contava sulle dita di una mano. E invece il campo ha detto tutt'altro.

Ha detto che la Juventus la qualificazione l'ha sfiorata davvero. Che a un certo punto si è pure portata sul 3-0 con un uomo in meno, che si è presa il diritto di sognare i rigori se non un clamoroso passaggio del turno diretto, prima che Osimhen e Yilmaz riportassero tutti sulla terra, mandando avanti il Galatasaray.

Ha detto anche, però, un'altra cosa: il dispendio di energie profuso nella dolce-amara notte dell'Allianz Stadium potrebbe influire, in un modo o nell'altro, proprio sul big match di Roma.

  • 120 MINUTI SULLE GAMBE

    La Juventus è rimasta in campo 120 minuti invece dei 90 previsti. Per gran parte di questo tempo lo ha fatto in 10, a causa dell'espulsione di Kelly poco dopo l'intervallo. E in 120 minuti ha dato tutto ciò che poteva dare. Il che significa che domenica sera potrebbe presentarsi all'Olimpico in condizioni fisiche da valutare.

    Lo sforzo messo sul tavolo contro il Galatasaray in parità e poi in inferiorità numerica, insomma, potrebbe essere pagato dalla formazione di Spalletti. Ed è una variabile da doppio impegno - ancor più quando una partita si trascina oltre al 90', appunto - che il tecnico bianconero dovrà tenere in seria considerazione al momento di stilare il proprio undici.

    Il tutto mentre la Roma ha riposato: si è conquistata gli ottavi di finale diretti di Europa League chiudendo ottava nel girone e tornerà in campo solamente a metà marzo. In pratica, settimana libera.

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  • ADRENALINA

    Dall'altra parte c'è la questione del ritrovato orgoglio da parte della Juventus. La squadra uscita dal campo vincente ma sconfitta contro il Galatasaray non è la stessa che vi era entrata 120 minuti prima.

    Se fino a mercoledì pomeriggio le sensazioni verso il doppio impegno Galatasaray-Roma erano negative, insomma, ora il quadro generale è cambiato. E anche in maniera sostanziale. Della serie che il tempo e mezzo bucato di brutto tra Istanbul e il Como sembra rappresentare una netta eccezione, più che la regola.

    La Roma è in gran salute, giocherà davanti ai propri tifosi e più di qualcuno la dà favorita. Ma la Juventus non è morta, come poteva sembrare fino a sabato: ha una nuova adrenalina in corpo e tenterà di sfruttarla nel posticipo di domenica.

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  • Gatti Juventus GalatasarayGetty Images

    "RIPARTIAMO DA QUI"

    Le parole post partita dei protagonisti della Juventus, escluso Spalletti che ha deciso di non rilasciare dichiarazioni, vanno proprio nella seconda direzione: più che di stanchezza da supplementari, un po' tutti hanno parlato di voglia di ricominciare da qui, dalla prestazione di puro orgoglio messa in mostra col Galatasaray.

    Giorgio Chiellini, parlando a Prime Video, ha spiegato che "questa prova deve dare fiducia ai giocatori in primis e all’allenatore". Aggiungendo, a ragione, che "dobbiamo ripartire dalla prestazione di questa sera".

    Federico Gatti, autore del momentaneo 2-0 prima del tris di McKennie, sa bene l'importanza della gara dell'OIimpico: "Una partita da dentro o fuori". Solo che "ora è anche difficile parlarne", come spiegato dal centrale sempre a Prime.

    Manuel Locatelli, pure lui a segno, ha confermato invece che "siamo sulla strada giusta", puntando il mirino su domenica: "Ora abbiamo una partita importante contro la Roma, dobbiamo pensare solo a quella".

  • BREMER E I RIENTRI: CHI GIOCA?

    Spalletti, nei pochi giorni che precederanno Roma-Juventus, dovrà così bilanciare le due necessità: sfruttare il ritrovato entusiasmo provocato dall'orgogliosa notte torinese, ma anche capire quale sarà l'undici migliore da schierare all'Olimpico.

    Bremer, ad esempio, è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti contro il Galatasaray. Si sapeva che non era al meglio, diversamente da Yildiz non è stato rischiato. Giocherà a Roma? Dipenderà dalle risposte che il brasiliano darà entro domenica: se sarà abile e arruolabile, è facile pensare che Spalletti possa riconsegnargli un posto in mezzo alla difesa.

    Conceiçao potrebbe non essere sicurissimo del posto dopo la prestazione poco felice di mercoledì. Anche perché tornerà Cambiaso dalla squalifica, McKennie giocherà più avanti e Miretti e Koopmeiners reclama spazio. A destra ci sarà Kalulu, che aveva saltato il Como dopo il rosso di San Siro, out invece Locatelli sempre per squalifica. E David? Male anche lui col Gala, ma mancano vere alternative di livello.

    Pensieri da sviluppare da qui a domenica, mosse tattiche da programmare, un undici "giusto" da mettere in campo all'Olimpico. Ma intanto la Juve è tornata all'improvviso. E il fatto che abbia giocato due tempi supplementari, e che sia dovuta andare incontro a un simile epilogo, alla fine appare quasi un dettaglio.

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