Serie A 2023/2024 appena iniziata. Polemiche già a livelli altissimi. La seconda giornata ha visto in particolare grosse accuse nei confronti della direzione arbitrale di Di Bello, fischietto selezionato dall'AIA per dirigere Juventus-Bologna, terminata 1-1 e pregna di accuse nei confronti del direttore di gara.
Nel mirino del Bologna c'è in particolare il rigore non assegnato al minuto 71 per contatto tra Ndoye e Iling in area bianconera: niente VAR, niente penalty e due cartellini da parte di Di Bello, Thiago Motta viene ammonito, mentre il suo collaboratore Simon Colinet espulso.
Da canto suo anche la Juventus ha chiesto un rigore per fallo su Chiesa e uno per fallo di mano di Lucumì sul traversone di Weah. Zero tiri dal dischetto nel match dello Stadium e Di Bello nell'occhio del ciclone, che potrebbe essere fermato in vista del terzo turno di campionato, l'ultimo prima della sosta.
Tra i tre rigori chiesti da Juventus e Bologna, quello che ha fatto più scalpore è quello in area bianconera, che ha portato diversi opinionisti a domandarsi i perchè del mancato rigore: tra questi anche Lele Adani.
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