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Acerbi ItalyGetty Images

Acerbi verrà squalificato per aver rifiutato la convocazione? La decisione della FIGC e cosa dice il regolamento

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Francesco Acerbi ha deciso di non rispondere alla convocazione di Luciano Spalletti: lo ha rivelato lo stesso commissario tecnico dell'Italia in una conferenza stampa andata in scena domenica, provocando un sentimento di scalpore.

Acerbi era stato convocato da Spalletti per le prime due sfide azzurre nel girone di qualificazione ai Mondiali del 2026: quella di venerdì contro la Norvegia e poi quella di lunedì prossima contro la Moldavia. Ma ha deciso di rifiutare, facendosi da parte.

Un rifiuto che evidentemente, anche alla luce dell'età avanzata del centrale dell'Inter, non è relativo soltanto alle due partite di giugno: Acerbi, in sostanza, ha chiuso prima di Euro 2024 l'avventura con l'Italia, dopo aver toccato l'apice del trionfo di Wembley tre anni prima.

Rimane ora da capire cosa deciderà di fare la FIGC. Se, cioè, Acerbi verrà squalificato per non aver risposto alla convocazione di Spalletti oppure se tutto andrà avanti senza particolari scossoni. Ma intanto tutto fa pensare che questa seconda opzione sarà quella giusta.

  • PERCHÉ ACERBI HA RIFIUTATO LA CONVOCAZIONE

    A far scalpore, come spiegato in prima mano dallo stesso Spalletti, è fatto che Acerbi non ha rifiutato la convocazione per problemi fisici. Alla base c'è un'altra motivazione, legata al rapporto con il ct e alle dichiarazioni sulla sua età rilasciate da quest'ultimo in tempi non sospetti, come spiegato dallo stesso giocatore dell'Inter su Instagram.

    "Dopo una profonda riflessione, ho comunicato oggi al ct di non accettare la convocazione in Nazionale" le parole di Acerbi su Instagram. "Non è una scelta presa a cuor leggero, perché vestire la maglia azzurra è sempre stato un onore e un orgoglio per me. Tuttavia, ho ritenuto che, alla luce degli ultimi avvenimenti non esistono ad oggi le condizioni proseguire serenamente questo percorso. Io non cerco alibi né favori, ma pretendo rispetto. E se questo rispetto viene a mancare da parte di chi dovrebbe guidare un gruppo, allora preferisco farmi da parte.

    Non sono uno che si aggrappa a una convocazione: ho sempre dato tutto, ma non resto dove non sono più voluto davvero ed è chiaro che non faccio parte del progetto del ct. Questa è la mia decisione, e come ho detto stamattina al ct, non è definitiva né dettata dalla rabbia, né tanto meno dalla “depressione” per una finale Champions persa, ma solo da un bisogno di fare un passo indietro. Auguro il meglio alla Nazionale e come ai miei compagni: continuerò a tifare per loro con lo stesso attaccamento che ho sempre dimostrato in campo".

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  • COSA DICE IL REGOLAMENTO DELLA FIGC

    Acerbi, ora, potrebbe essere squalificato? La risposta è sì. Questo sostiene a chiare lettere l'articolo 76 delle NOIF, ovvero le Norme Organizzative Interne Federali, che regolamentano i casi legati alla FIGC e alle nazionali azzurre.

    "I calciatori che, senza provato e legittimo impedimento, neghino la loro partecipazione all'attività delle Squadre Nazionali, delle Rappresentative di Lega nonché delle Rappresentative dei Comitati - si legge nel comma 2 - sono passibili di squalifiche da scontarsi in gare ufficiali della loro Società. In tali casi, il Presidente Federale, i Presidenti delle Leghe, il Presidente del Settore per l'Attività Giovanile e Scolastica, i Presidenti dei Comitati e delle Divisioni, hanno potere di deferimento dei calciatori - e delle Società, ove queste concorrano - ai competenti organi disciplinari".

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  • ACERBI VERRÀ SQUALIFICATO?

    Nonostante l'articolo 76 preveda la squalifica per chi non risponde a una convocazione in Nazionale, questo non dovrebbe essere il caso di Acerbi. Il centrale nerazzurro, che come detto ha chiuso qui la propria avventura in azzurro, a meno di clamorose sorprese non verrà sanzionato.

    Repubblica conferma che "il diniego potrebbe essere in teoria sanzionato dalla Figc con una squalifica, secondo l’articolo 76 delle NOIF", ma che al contempo tutto ciò "non accadrà".

    Acerbi potrà dunque prendere regolarmente parte al Mondiale per Club negli Stati Uniti, competizione che tra la seconda metà di giugno e la prima metà di luglio vedrà anche l'Inter tra le 32 formazioni partecipanti.

  • LE PAROLE DI SPALLETTI E BUFFON

    Se anche la FIGC non procederà con una squalifica nei confronti di Acerbi, il diniego di quest'ultimo a presentarsi nel ritiro azzurro ha provocato una certa amarezza sia in Luciano Spalletti che in Gigi Buffon, come emerso dalle parole del ct e del Capo delegazione azzurri.

    "Sorpreso o deluso? Io non posso permettermi nessuna depressione - ha detto Spalletti in conferenza - Andiamo fiduciosi a fare altre cose, altre scelte, abbiamo a che fare con calciatori anche più forti di quelli che hanno deciso di non far parte della Nazionale".

    Più diretto Buffon alla Domenica Sportiva: "Un calciatore non dice no a Spalletti, dice no ad un qualcosa di più grande che è l'Italia. Alla fine figure come me e come Spalletti, o gli allenatori e dirigenti che ci sono stati prima, siamo qua ma siamo caduchi. Per un certo periodo della nostra vita abbiamo l'onore di poter rappresentare l'Italia. Quel valore è imprescindibile: il valore unico è la maglia azzurra e il poter rappresentare il nostro movimento".

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