Pubblicità
Pubblicità
Venezuela HDGOAL

Come gioca il Venezuela, avversario dell'Italia: tanti ex Serie A e crescita per puntare i Mondiali

Pubblicità

Doppio scontro amichevole negli Stati Uniti per l'Italia di Spalletti. A meno di tre mesi dall'esordio in Germania, nel torneo di Euro 2024, la formazione azzurra scende in campo per i test contro Venezuela ed Ecuador, rappresentative sudamericane che al pari dell'Italia in estate saranno impegnate nel miglior torneo delle Americhe: la Copa America, a cui partecipano tutte le nazionali sudamericane.

Qualificate di consueto senza bisogno di qualificazioni (tutti i team sudamericani partecipano edizione dopo edizione) Ecuador e Venezuela affrontano l'Italia per testare la propria forza in vista degli impegni estivi, che vedranno entrambe dietro alla favorita Argentina, ma anche alle spalle di Brasile e Uruguay.

Alle 22:00 del 21 marzo, in quel di Fort Lauderdale (Florida), l'Italia affronta la sua prima gara statunitense, ovvero quella contro il Venezuela.

  • COME GIOCA IL VENEZUELA

    L'argentino Fernando Batista, commissario tecnico del Venezuela da una decina di giorni al posto del connazionale José Pekerman, gioca soprattutto con il 4-2-3-1, ma ha dimostrato di poter schierare la squadra anche con un più quadrato 4-4-2 a seconda dell'avversario che affronta. Contro l'Italia il ct della Vinotinto dovrebbe optare per un centrocampo a quattro, con Rondon riferimento in attacco.

    Capitan Rincon, centrocampista a lungo visto in Serie A, sarà in mediana, mentre anche altre vecchie conoscenze italiane come Machis e Osorio dovrebbero partire titolari.

    VENEZUELA (4-4-2): Romo; Navarro, Angel, Osorio, Gonzalez; Savarino, Casseres, Rincon, Machis; Machis; Segovia, Rondon.

  • Pubblicità
  • Yeferson Soteldo Venezuela 2023

    FUORI SOTELDO

    L'Italia non affronterà la stella Yeferson Soteldo, numero dieci della squadra. Alle prese con un infortunio alla coscia, il 26enne in forza al Gremio tornerà in campo solamente ad aprile. Trequartista tascabile ex Toronto e Santos, un metro e 60 circa di guizzi e qualità, Soteldo è tra i motivi che vedono i tifosi della Vinotinto sperare in una storica prima partecipazione al Mondiale 2026.

    Qualità, tecnica, velocità e capacità di decidere le partite all'improvviso, come dimostrato in questa prima parte di qualificazioni al Mondiale 2026: Soteldo è l'arma in più del Venezuela. Ma, come detto, a Fort Lauderdale non ci sarà.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • OBIETTIVO MONDIALE

    Il Venezuela non ha mai giocato i Mondiali. Nel corso della storia sono state diverse le sorprese sudamericane capace di raggiungere il torneo, ma non la Vinotinto. I tifosi ci sperano ogni quattro anni, ma stavolta potrebbe esserci veramente la svolta.

    Nelle prime sei gare di qualificazione, infatti, la squadra di Batista ha ottenuto due vittorie e tre pareggi, risultando al quarto posto. Attualmente il Venezuela sarebbe qualificato al Mondiale 2026, anche in virtù dell'allargamento del torneo: rispetto al passato sono sei le squadre che partecipano al torneo e non più quattro. Una settima gioca invece lo spareggio inter-zona.

  • Rincon Torino Serie AGetty

    GLI EX SERIE A

    Tomas Rincon, capitano del Venezuela, è il nome più noto per i tifosi italiani. Centrocampista del Santos, il giocatore sudamericano ha militato in Italia per dieci anni tra Sampdoria, Torino, Genoa e Juventus. Con i bianconeri ha vinto lo Scudetto 2016/2017, nonché la Coppa Italia.

    Meno fortuna ha avuto Darwin Machis, in Italia brevemente per vestire la maglia dell'Udinese nel 2018/2019. Gioca attualmente in Serie B il difensore Yordan Osorio, acquistato dal Parma nel 2020. Il classe 1994 ha giocato in A la prima annata italiana, poi è sceso in cadetteria.

    Un gettone con l'Udinese per Rafael Romo, oltre dieci anni fa, uno per Telasco Segovia nella Sampdoria 2022/2023.

    Infine Christian Makoun, che non ha mai esordito in Serie A ma ha fatto parte della Juventus Under 23 in Serie C. Attualmente gioca in Grecia, all'Anorthosis.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • FERNANDO BATISTA

    Argentino classe 1970, Fernando Batista è stato ingaggiato come tecnico della rappresentativa maggiore dopo aver allenato per un biennio il Venezuela Under 23.

    Dal 2023, dopo l'addio a Pekerman, è stato scelto come guida verso i Mondiali eventuali e la Copa America. Nelle dieci partite da tecnico in capo ha perso solamente una partita (1-0 contro la Colombia), dando del filo da torcere ad un Brasile fermato sull'1-1.

    La partita contro l'Italia sarà un'ottimo banco di prova in attesa della Copa America, un torneo che ha visto il Venezuela raggiungere al massimo il quarto posto nel 2011.

0