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Cagliari, razzismo nel calcio a 5. Allenatore esonerato: "Chiedo scusa, ma non capisco perché mi ha provocato"

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Nella settimana che ha portato all'assoluzione di Francesco Acerbi relativamente a quanto accaduto con Juan Jesus, arriva un esonero per razzismo. Siamo a Cagliari e in particolare nella Serie C di Calcio a 5, dove mister Andrea Congiu è stato allontanato dall'incarico di allenatore delle squadre maschili e femminili di futsal.

Congiu paga gli insulti nei confronti del giocatore del Villacidro, Sergio Rocha. Immediato l'esonero di Congiu da parte del CUS Cagliari, società che si è scusata prontamente con il giocatore avversario militante nel team del Sud Sardegna:

"La società si scusa profondamente con il calciatore e con la dirigenza della Villacidrese Calcio per l’accaduto e valuterà coi propri legali come tutelarsi rispetto a questo comportamento di inaudita gravità da parte di un suo tesserato" la nota del Cus Cagliari dopo quanto accaduto nei confronti di Rocha.

  • LE SCUSE DI CONGIU

    Congiu, il tecnico esonerato, si è scusato per quanto detto durante Villacidro-Cagliari, raccontando però delle provocazioni subite;

    "Chiedo scusa per la frase" evidenzia Congiu, come riportato dall'Unione Sarda. "Sono stato provocato più volte dal giocatore e ho reagito malissimo, per il nervosismo, sbagliando l’insulto perché volevo rispondere a quelle provocazioni gratuite. Posso garantire però che il razzismo non c’entra nulla: ho allenato in tutta la mia carriera tantissimi atleti stranieri e di colore e potranno assicurare che non ho mai avuto alcun atteggiamento razzista. Anzi".

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  • I 'SORRISINI'

    Congiu racconta ciò che è accaduto contro la Villacidrese calcio a 5 nell'ultimo turno di torneo:

    "Ripeto: ho sbagliato. Non mi spiego solo perché Sergio, che ho incontrato tante volte e con cui ci conosciamo benissimo, mi abbia provocato in quel modo. Dopo un gola è venuto con il dito sul viso davanti a me".

    "Se lo avesse fatto un mio giocatore lo avrei fatto sedere in panchina perché il rispetto per gli avversari viene prima di tutto" confessa Congiu. "Invece è rientrato e ha continuato a provocarmi, con sorrisini. E sono esploso nel modo più sbagliato. Perché se lo avessi insultato con un’altra frase qualsiasi magari mi avrebbero espulso, ma non sarei finito al centro di questo polverone".

    "Ho sempre lavorato nel calcio a 5, anche con i giovani e con le donne, insegnando il rispetto e la lealtà. E sul lavoro ho tanti dipendenti stranieri. Mai un problema, anzi. Insomma il razzismo non mi appartiene e lo combatto".

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  • INCONTRO CON ROCHA

    Marco Meloni, presidente del Cus Cagliari, ha chiesto un incontro al presidente della Villacidrese, Matteo Marrocu, ea llo stesso Rocha: "per scusarmi personalmente e per decidere insieme come da un episodio così miserevole possiamo trarre ispirazione per rilanciare i valori della tolleranza, dell’inclusione e di contrasto a qualsiasi forma di razzismo e di discriminazione".

    "Quello che è successo ieri sul campo è quanto di più lontano dai valori che ogni giorno insegniamo ai nostri ragazzi: il rispetto dell’altro e dell’avversario e i valori di solidarietà, tolleranza e inclusione. Il razzismo non può trovare spazio né nella società né nello sport e deve essere contrastato attivamente".

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