Canada World Cup GFXGetty/GOAL

Guida ai Mondiali 2026: Canada

Alla loro terza partecipazione alla Coppa del Mondo, riusciranno i paesi ospitanti a liberarsi finalmente dal peso e a conquistare la prima vittoria sul palcoscenico mondiale?

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  • Stati Uniti, Messico e Canada, questi i tre paesi che ospiteranno il prossimo Mondiale di calcio e di conseguenza le Nazionali che giocheranno in casa, davanti alla loro gente. Un vantaggio, quello di ospitare il Mondiale, che come da tradizione ha già dato i suoi benefici visto che i padroni di casa non sono chiamati a qualificarsi ma partecipano di diritto al torneo. E così è stato quindi anche per il Canada che non ha dovuto lottare in CONCACAF per conquistare il pass Mondiale. 

    La Nazionale guidata da Jesse Marsch è comunque scesa in campo in questi mesi per prepararsi al Mondiale. Diverse amichevoli giocate, tre già nel 2026 contro Guatemala (vittoria 1-0), Islanda (2-2) e Tunisia (1-1). L’ultima partita in una competizione ufficiale risale a giugno 2025, quando il Canada ha partecipato alla Gold Cup venendo eliminata nei quarti dal Guatemala ai calci di rigore dopo che aveva passato il girone con Honduras, Curacao ed El Salvador. 

  • Cosa aspettarsi

    Canada 2026
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    Il Canada spera che il fattore campo lo aiuti a raggiungere la fase a eliminazione diretta.

    Sarà per il Canada la terza partecipazione al Mondiale, la seconda consecutiva dopo che era riuscita ad ottenere il pass per Qatar 2022. La prima volta invece risale addirittura al 1986. Si tratta quindi già di un unicum per il Canada che non aveva mai partecipato a due Mondiali di fila. La storia però la Nazionale nordamericana la vuole fare anche al Mondiale. Il Canada non ha mai vinto una partita nei due precedenti al Mondiale (eliminata ai gironi con 6 sconfitte su 6). Il primo passo per la squadra di Marsch sarà quindi sfatare il tabù e festeggiare i primi punti nella più importante competizione che ci sia. 

    E poi? No, il Canada non vuole accontentarsi di questo ma provare a superare il girone. Lo può fare perché giocherà in casa e non sarebbe la prima volta che Nazionali ospitanti riescano a ottenere risultati sorprendenti rispetto alle aspettative iniziali. Oltre però al fattore campo, anche sul lato strettamente sportivo. il Canada può legittimamente credere nel superamento del girone. Svizzera, Bosnia e Qatar, queste le tre Nazionali che affronterà. E solo la Svizzera potrebbe essere un ostacolo troppo alto. Ma il Canada non ha niente di meno rispetto a Bosnia e ancor di più al Qatar. Il secondo posto è alla portata, senza dimenticare che anche le 8 migliori terze passano il turno. 

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  • Il commissario tecnico

    Jesse Marsch Canada 2026
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    Jesse Marsch è tornato a giocare con la nazionale canadese dopo il suo licenziamento dal Leeds United.


    A guidare la nazionale canadese è Jesse Marsch, nominato nel 2024 come primo allenatore statunitense nella storia della nazionale canadese. Da quando Marsch si è seduto sulla panchina del Canada, sono arrivati alcuni risultati importanti, soprattutto in Copa America, quando appena arrivato portò la squadra fino alla semifinale dove cedette solamente all’Argentina, poi diventata Campione.

    Marsch, che ha iniziato nel paese d’origine ad allenare, si è poi messo alla prova in Europa dal 2019 assumendo il ruolo di primo allenatore nel Salisburgo. Poi la breve esperienza nell’altro club di proprietà Red Bull, ovvero il Lipsia (da giugno a dicembre) fino all’avventura in Premier League con il Leeds,da cui fu esonerato a marzo.
    Nel Canada Marsch ha portato un’identità chiara, basata su pressing, intensità e verticalità, caratteristiche già viste nelle sue esperienze nei club. Dal punto di vista tattico, il ct ha impostato la squadra sul 4-4-2 con grande attenzione alle transizioni. Il Mondiale casalingo rappresenta il banco di prova definitivo del suo progetto.


  • MVP

    Alphonso Davies Canada 2026
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    La forma fisica di Alphonso Davies potrebbe determinare il successo o il fallimento della campagna del Canada.


    Per distacco, il giocatore da anni simbolo del Canada e più rappresentativo, in termini anche di livello assoluto, è Alphonso Davies. Il giocatore del Bayern Monaco è stato considerato per anni davvero come uno dei futuri laterali più forti al mondo vista l’esplosione quando era ancora un ragazzino ma ha dovuto fare i conti con tanti problemi fisici che ne hanno condizionato le ultime stagioni e in particolare l’ultimo anno. David si è rotto il legamento crociato nella parte finale della stagione 2024/2025 rimanendo ai box fino a gennaio. Adesso sta ritrovando un po’ più di continuità ma arriverà comunque al Mondiale in casa non potendo essere al meglio e con una condizione fisica ancora da ritrovare. Comunque Marsch si affiderà a lui e ci punterà anche se non al 100%. Il suo impatto fisico e le sue qualità sono caratteristiche a cui non può rinunciare. In Nazionale esordì ad appena 16 anni, ora Davies vanta 58 presenze e 15 goal ed ha l’occasione di prendersi sulle spalle un intero paese dopo un periodo molto complicato. 

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  • One to watch

    Ismael Kone Canada 2026
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    Ismael Kone arriva ai Mondiali dopo una stagione eccezionale con il Sassuolo

    C’è anche un po’ di “Italia” nel Canada, vale a dire Ismael Koné, nato ad Abidjan, in Costa d’Avorio, ma trasferitosi a 7 anni a Montreal. Il centrocampista del Sassuolo è una delle rivelazioni in Serie A. Classe 2002, compirà a giugno 24 anni e quindi non è più un ragazzino anche se questi ultimi mesi rappresentano per lui un possibile punto di svolta della carriera. Il Sassuolo lo ha prelevato per 10 milioni dal Marsiglia anche se con il club francese ci ha giocato solo 9 partite. Un investimento proficuo considerando la grande stagione del centrocampista e i miglioramenti mostrati sotto la gestione di Fabio Grosso. Sei goal al suo primo anno in Italia; mesi che hanno attirato le attenzioni dei grandi club di Serie A, Milan e Inter in primis. Chi sorride, oltre al Sassuolo, che potrebbe presto aggiungere Koné alla lista delle tante plusvalenze, è Marsch, che sempre di più lo considera come uno dei titolarissimi del Canada.