Non è iniziata esattamente come sperava l'avventura in Russia di Malcom, nuovo volto dello Zenit che ha sborsato 40 milioni (più altri 5 di eventuali bonus) per strapparlo al Barcellona dopo un solo anno passato in Catalogna, senza acuti di rilievo.
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L'attaccante brasiliano ha fatto il suo ingresso in campo al minuto 72 del match interno pareggiato per 1-1 contro il Krasnodar (di Dzyuba al 91' la rete che ha evitato la sconfitta per il club di San Pietroburgo).
Un esordio da dimenticare a causa dello striscione esposto dai tifosi di casa, per nulla contenti della scelta operata dalla società di tesserare un calciatore di colore, in controtendenza rispetto alla tradizione che ha quasi sempre visto giocatori nordici nella rosa.
"Grazie alla proprietà per la sua lealtà alle tradizioni".
Da parte dei supporters è poi arrivata una precisazione in merito: il loro gesto non è da considerarsi razzista, ma solo come una richiesta di rispettare la storia del club.
Non è la prima volta che accade un episodio del genere: già all'epoca degli acquisti di Witsel e Hulk ci furono malumori da parte di questa frangia estrema.

