Il rapporto tra Nicolò Zaniolo e Roberto Mancini nel corso degli anni ha vissuto di alti e bassi. Fu proprio il ct azzurro a convocarlo in nazionale per la prima volta nell'autunno del 2018. scorgendo nel numero 22 romanista quel talento che ancora non aveva avuto modo di esprimere in Serie A.
In seguito al suo exploit, la percezione del ct nei confronti di Zaniolo sembra essere un po' cambiata. Non per motivi tecnici, bensì per qualche comportamento un po' sopra le righe tenuto dall'attaccante giallorosso nel corso della sua carriera.
Nulla di grave naturalmente, anche se certe dichiarazioni di Mancini hanno contribuito ad affibbiare a Zaniolo l'etichetta di "bad boy".
Il ct però ha regolarmente convocato il 22 romanista con l'Italia quando ha potuto, ovvero nei periodi della sua carriera in cui Zaniolo non è stato lontano dal campo per via dei due gravi infortuni alle ginocchia.
Ora, con una nazionale che ancora si lecca le ferite per la seconda esclusione consecutiva dai Mondiali dopo quella del 2018, il commissario tecnico azzurro campione d'Europa nel 2021 cerca di sollevare per la seconda volta l'Italia e per farlo vuole che tutti i migliori suoi talenti stiano al meglio.
Si giustifica così dunque l'esclusione di Zaniolo dai convocati azzurri per i due incontri di Nations League contro Inghilterra e Ungheria.
L'attaccante ha infatti saltato 5 partite nel mese di settembre tra campionato ed Europa League per via dell'infortunio alla spalla rimediato contro la Cremonese.
Rientrato in campo prima della sosta, Zaniolo ha dimostrato di aver recuperato ma di non essere ancora al 100%. Non una bocciatura dunque, bensì una tutela di uno dei migliori talenti sui quali la nostra nazionale deve puntare se spera di tornare ad avere un futuro radioso.
Per Zaniolo le porte della nazionale sono sempre aperte, l'importante sarà sapersi conquistare una convocazione tramite ciò che riuscirà ad esprimere in campo.
In questo senso, la gara del 1 ottobre contro l'Inter a San Siro rappresenta il palcoscenico ideale per mandare un messaggio a Mancini e convincerlo a puntare su di lui.
