L'Italia è tra le migliori otto nazionali d'Europa e, venerdì sera, lotterà per approdare tra le prime quattro: contro il Belgio di Lukaku e De Bruyne non sarà facile avere la meglio, ma Nicolò Zaniolo è fiducioso.
Sì, proprio Zaniolo, che questi Europei li sta guardando dalla tv in attesa di rientrare definitivamente in campo dopo la seconda rottura del crociato, qualcosa di davvero terribile per un ragazzo che si appresta a compiere 22 anni.
Intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', il giocatore della Roma ha ricordato il momento in cui, di comune accordo con Roberto Mancini, è stato deciso il suo forfait ad Euro 2020. L'obiettivo si chiama Qatar 2022.
"È stata una giornata difficile. Ci siamo sentiti io e il mister Mancini per parlare della convocazione in Nazionale, ma siamo arrivati alla conclusione che non ce l’avrei fatta ad essere pronto per giugno. Tutto questo anche per rispetto dei miei compagni che hanno giocato l’intero anno mentre io purtroppo, a causa del mio infortunio, non sono riuscito a farlo. Adesso, però, guardo avanti. Il prossimo anno c’è il Mondiale, e non nascondo che stavolta mi piacerebbe davvero esserci".
La fama di 'bad boy' sembra essere svanita.
"(Ride, ndr) Devo ancora migliorare, ma si diventa uomini anche sbagliando".
Nessun pronostico di vittoria finale ma una certezza: questa Italia si è guadagnata il rispetto delle avversarie che ora la temono come giusto che sia.
"Non dico niente, perché ha visto cosa è successo alla Francia campione del mondo, ma arrivati a questo punto, secondo lei, quale nazionale non avrebbe paura dell’Italia? Credo nessuna".
Nessun accenno alla Roma, ma tanta voglia di lavorare con Mourinho per continuare a migliorare e, magari, anche vincere qualcosa.
"Alt, di Roma non parlo. Dico solo che siamo tutti gasati, perché non vediamo l’ora di dimostrare a Mourinho quanto valiamo. È un grande allenatore e ha vinto tanto. Per me è un onore essere allenato da lui, perciò non vedo l’ora di cominciare".
