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Akhomach BarcelonaGetty

Xavi vince all'esordio e lancia un nuovo gioiello: Akhomach titolare contro l'Espanyol

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Il nuovo corso al Barcellona targato Xavi è iniziato bene, almeno a giudicare dal risultato del derby con l'Espanyol: massimo premio col minimo sforzo per i blaugrana, vittoriosi di misura grazie al calcio di rigore trasformato da Depay a inizio ripresa.

Un 1-0 striminzito ma fondamentale per riacquistare la fiducia persa dopo le tante prestazioni negative e il problema cardiaco di Agüero, il cui prosieguo di carriera è messo a serio rischio da un'aritmia: proprio il forfait dell'argentino ha obbligato Xavi a fare di necessità virtù puntando, come prevedibile, su tanti giovani plasmati nella Masia.

Ad esclusione di Depay, il tridente avanzato era infatti formato da giocatori nati nel 2004: a sinistra c'era Gavi, già noto alle cronache per l'ottima prova offerta in Nations League contro l'Italia, mentre sulla fascia destra Xavi ha concesso l'esordio a Ilias Akhomach.

Spagnolo ma con chiare origini marocchine, Akhomach ha disputato soltanto un tempo prima di lasciare il posto ad Ezzalzouli all'intervallo: non una gara indimenticabile, ma la sua presenza ha inevitabilmente finito per attirare gli obiettivi dei fotografi presenti al 'Camp Nou'.

Di Akhomach si dice un gran bene per l'esplosività e i dribbling presenti nelle sue giocate, anche se pecca sotto il piano della velocità: non essendo un fulmine di guerra, gli addetti ai lavori prevedono per lui un futuro da mezzala molto offensiva, in modo da esaltare le caratteristiche tecniche per nulla banali.

Akhomach è soltanto uno dei tanti volti del rinnovamento blaugrana, strada necessaria per contrastare la crisi economica e i costi elevati che hanno sommerso la società presieduta da Joan Laporta: se a questa ventata d'aria fresca saranno abbinati anche degli ottimi risultati in campo, allora potremo parlare di un piccolo grande capolavoro.

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