Il Belgio è in cerca di riscatto dopo aver steccato all'esordio contro l'Italia. Il commissario tecnico dei Diavoli Rossi Wilmots, aspramente criticato, anche da qualche suo calciatore, è intervenuto in conferenza stampa prima del match contro l'Irlanda.
Quanto detto dalla stampa riguardo le sue scelte non lo tange più di tanto: "Sono abituato alle critiche, mi ricordo quando ero giocatore nel 2002, ci distrussero dopo aver perso col Brasile che poi vinse il torneo. Già prima di accettare questo incarico ero sicuro che ci sarebbero state critiche e pressioni, ero già pronto. Giocando in grandi squadre sono pronti anche i miei giocatori. Alla fine in campo ci vanno loro e ci vuole anche un pizzico di fortuna".
Ha accettato invece le osservazioni dei suoi giocatori (qualcuno ha parlato di squadra surclassata tatticamente dall'Italia, in primis Courtois), ma fino ad un certo punto... "Non sono preoccupato e non penso affatto che i giocatori passino alcune informazioni all'esterno. So bene che nello sport, quindi anche nel calcio, c'è un 'dietro le quinte'. Coi giocatori abbiamo avuto uno scambio di opinioni, ma alla fine sono sempre io che decido".
Nessuna indicazione sulla formazione che scenderà in campo: "Solo il portiere è sicuro del posto, per il resto vedremo. De Bruyne si è allenato bene, vedremo se sarà pronto o meno per giocare".
