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Rocco Commisso FiorentinaGetty

Vlahovic non rinnova, Commisso lancia l'allarme: "Costi alti, servono regole chiare"

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Qualora non si fosse capito, il concetto è stato ribadito con forza: Dusan Vlahovic non rinnoverà il contratto in scadenza nel 2023 con la Fiorentina. L'annuncio lo aveva datoRocco Commisso il 5 ottobre e ieri è stato 'imitato' dall'entourage del serbo che ha fatto sapere di non voler partecipare ad un tavolo di discussione con la società viola.

Nell'ambiente fiorentino si respira ormai un'aria di rassegnazione per un epilogo che, in estate, sembrava poter essere aggirato: e invece niente, nulla da fare per Vlahovic nonostante la ricca offerta presentata da Commisso, costretto ad ingoiare un boccone amarissimo.

Il presidente della Fiorentina sta convivendo con l'idea di dover fare a meno del suo gioiello in tempi relativamente brevi, senza però snaturare il suo temperamento 'caldo': in occasione del 'Business of Sport Summit US' organizzato dal Financial Times, il magnate italo-americano ha lanciato un vero e proprio grido d'allarme, volto a tutelare le società in sede di mercato.

"Con i costi dei trasferimenti e le commissioni da pagare ai procuratori c'è sempre l'eventualità di non guadagnare nulla dalla cessione di un giocatore. E' successo al Milan con Donnarumma, sta accadendo al PSG e ora alla Fiorentina con Vlahovic. Gli abbiamo dato l'opportunità di mettersi in mostra, ha segnato 20 goal e ora ci sono dei problemi col suo rinnovo.

Le regole devono essere chiare: in un contratto di cinque anni non è plausibile che si avanzi una rinegoziazione già al terzo per chiedere più soldi. Se però qualcuno gioca male, non si ricevono richieste per guadagnare di meno. Gli intermediari li rispettiamo, ma cercano sempre di guadagnare da ogni trasferimento. Queste commissioni sono altissime, negli USA non esistono costi di trasferimento. La FIFA, la UEFA e la Serie A facciano qualcosa per arginare il problema. Ho parlato con Ceferin e mi ha detto che tale questione dovrà essere trattata il prima possibile, anche Gravina crede che debba essere risolta".

Commisso ne ha anche per l'Inter, rea secondo lui di non aver rispettato le regole riguardanti il rapporto di liquidità.

"Ogni sei mesi dobbiamo fornire dei dati sul rapporto di liquidità. La Fiorentina lo ha fatto, altri club no. C'erano alcune squadre lontane dal rispettare i requisiti necessari, una di queste ha vinto il campionato e per rettificare il rapporto di liquidità ha dovuto vendere Lukaku e Hakimi. Chi non rispetta le regole dovrebbe essere penalizzato".

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