Dall'urna di Nyon, per la Roma, è uscita probabilmente la squadra che più tra tutte, anche se con mille "se e ma", potrebbe rappresentare un avversario alla portata dei giallorossi.
Come sempre, però, bisogna contestualizzare: la Conference League è una competizione europea insidiosa come le sue "sorelle maggiori", con partite mai scontate e pronostici facili da sovvertire. Anche per questo motivo non bisognerà sottovalutare il Vitesse, prossima avversaria della formazione di José Mourinho agli ottavi di finale.
IL PERCORSO IN CONFERENCE LEAGUE: LA QUALIFICAZIONE A SORPRESA
La seconda stagione del Vitesse di Thomas Letsch, allenatore tedesco cresciuto nell'universo Red Bull, è quella della conferma dei buoni risultati del progetto tecnico portato avanti dal 2020: grazie al quarto posto in Eredivisie del campionato 2020/21, il Vitesse ha guadagnato l'accesso alla nuova Conference League superando il Dundalk e, a sorpresa, l'Anderlecht.
Contro i belgi, dopo un 3-3 fuori casa, il Vitesse si è imposto a fine agosto per 2-1 al GelreDome, conquistando l'accesso alla fase a gironi: qui altra grande sorpresa. Gli olandesi perdono una sfida contro il Rennes, in casa, centrano un solo pari, sempre contro i francesi, e vincono tre partite contro il Mura (andata e ritorno) e il Tottenham di Nuno Espirito Santo, quest'ultima grazie al mancino di Wittek.
Il Vitesse è, però, la squadra contro cui è iniziato il nuovo corso di Antonio Conte agli Spurs con un 3-2 per gli inglesi al Tottenham Hotspur Stadium. In ogni caso, chiuderanno il girone al secondo posto a 10 punti, a +3 proprio sulla formazione londinese.
Qualificata per gli spareggi, il Vitesse ha prima perso per 2-1 a Vienna contro il Rapid, quindi vinto 2-0, con le reti di Grbic e Bero, in Olanda.
GIOCATORI CHIAVE E FILOSOFIA: IL MOMENTO DEL VITESSE
Radicalmente legata alla proprietà Abramovich (che spesso ha favorito il trasferiemento in prestito di alcuni giocatori dal Chelsea), la società ha vissuto diversi cambi di mano negli ultimi anni, passando del georgiano Merab Jordania al russo Alexander Chigirinsky. Dal 2018 il club è stato rilevato da Valeriy Oyf.
C'è da premettere che il 2021 del Vitesse si è concluso bene: vincendo contro il PEC Zwolle, gli uomini di Letsch erano riusciti a conquistare la quarta posizione in Eredivisie, confermandosi contro il Feyenoord alla prima sfida del nuovo anno. Da lì in poi, però, il crollo: gli olandesi hanno perso tre partite consecutive contro Groningen, Twente e PSV, pareggiando nello scorso weekend contro l'Utrecht e scivolando al sesto posto. A questa striscia va aggiunta la sconfitta contro l'Ajax in Coppa d'Olanda: in totale, per intenderci, tolti i confronti europei 4 sconfitte nelle ultime 5.
In formazione Letsch può contare su alcune ex conoscenze del calcio italiano: Nikolai Baden Frederiksen e Jacob Rasmussen. Il primo è arrivato a titolo definitivo la scorsa estate dalla Juventus, che lo impiegava nella formazione Under 23 con cui ha vinto una Coppa Italia di Serie C. Per lui, che gioca sia come riferimento centrale che come esterno nel tridente, in questa stagione, 10 goal in 35 presenze tra tutte le competizioni.
Discorso diverso per Rasmussen: il difensore danese è attualmente in prestito dalla Fiorentina, che lo ha acquistato dall'Empoli nel 2019. Praticamente sempre titolare, vanta 14 presenze in Serie A nella stagione 2018/19, con l'Empoli, anche se non ha mai affrontato i giallorossi.
Il capocannoniere della squadra è Lois Openda, attaccante belga classe 2000 arrivato in prestito biennale dal Club Brugge: sono 16 le reti messe a segno fin qui in 33 gare tra tutte le competizioni. Attenzione al carattere: si accende facilmente. Da tenere d'occhio anche Riechedly Bazoer, difensore centrale ex PSV e Ajax che veste la numero 10.
La filosofia calcistica di Letsch ricalca spesso i dettami di gioco dell'universo Red Bull, con un 4-3-3 che si alterna al 3-4-1-2 e che punta sulla freschezza dei ragazzi in campo: sì, ragazzi. L'unico giocatore che ha già compiuto 30 anni è Thomas Hajek: l'età media della rosa, invece, è di 23 anni. Bassissima: l'inesperienza può essere un fattore.




