“Sono molto felice di aver firmato per un club così importante. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare con i miei nuovi compagni di squadra. Tra tutte le opzioni che avevo, questa era la migliore per me”.
E’ il 16 febbraio 2017 e Martin Caceres si presenta così al Southampton. Quando nelle sue prime frasi pronunciate con la tuta biancorossa addosso parla delle ‘opzioni che aveva’, si riferisce probabilmente anche ad una in particolare: il Milan.
Quello che ha appena apposto la firma sul contratto che gli consentirà di vivere la sua prima esperienza inglese è un giocatore che non mette piede in campo da oltre un anno e che è stato costretto ad un lungo stop da una lesione dal tendine d’Achille destro ma che, nonostante la lunga inattività e i tanti dubbi che in molti hanno sulle sue condizioni fisiche, è riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista assoluto nel corso della sessione invernale di calciomercato chiusasi pochi giorni prima.
A renderlo ancora appetibile ci sono diversi punti ancora a suo favore: è uno dei difensori più duttili che si ricordino e in carriera ha vinto tutto (o quasi) ciò che si può desiderare, cosa questa che di riflesso fa di lui un elemento dal bagaglio d’esperienza enorme.
Caceres è dunque un giocatore al quale mancano di certo minuti nelle gambe, ma è anche una scommessa che vale la pena giocare. E’ questo che pensano al Milan quando, ad inizio 2017 l’allora tecnico rossonero, Vincenzo Montella, si ritrova in un solo colpo privo degli infortunati Antonelli, De Sciglio e Calabria. A tutto ciò va aggiunto che in quel periodo anche Abate non stava benissimo e che quindi l’unico esterno difensivo realmente al top della condizione era Leonel Vangioni. Non proprio il massimo.
Con la batteria dei terzini quasi annullata e con pochissime possibilità di spendere (era già partita la trattativa che avrebbe poi portato alla cessione del club a Yonghong Li), gli uomini mercato rossoneri si ritrovano davanti due sole opzioni: o prendere giocatori svincolati, oppure individuare qualche elemento da prelevare in prestito.
Nella prima categoria rientra appunto Caceres che, il 30 giugno 2016, dopo il mancato rinnovo era stato salutato dalla Juventus in maniera molto affettuosa.
“Caceres chiude oggi la sua avventura in bianconero con dieci trofei in bacheca.
È uno dei ‘magnifici otto’. In ognuno dei cinque scudetti di fila c'è stampato anche il suo nome, così come nelle due Coppe Italia e tre Supercoppe italiane conquistate dal 2012 ad oggi, 30 giugno 2016, ultimo giorno del suo legame con la Juventus.
Un susseguirsi di trionfi, cui ha contribuito con l'impegno, la duttilità e l'esperienza accumulata anno dopo anno, anche in quest'ultima stagione in cui l'infortunio patito a febbraio al tendine di Achille gli ha impedito di andare oltre le 9 presenze. Sono 110 dieci in totale quelle collezionate in bianconero, impreziosite da sette reti e soprattutto dai dieci trofei alzati al cielo.
Ora per Caceres si apre un nuovo capitolo della sua storia. Con la Juve ha scritto pagine indelebili. Gracias Martin, y suerte!".
Getty ImagesIl Milan non è in realtà la prima squadra a pensare a Caceres nel corso di quel mercato invernale. ‘El Pelado’ nelle settimane precedenti era stato infatti dato ad un passo dal Trabzonspor ma la trattativa non si era chiusa con una fumata bianca ufficialmente per un unico motivo: dubbi sulle condizioni fisiche.
Sfumato il trasferimento in Turchia si fanno avanti prima il Crystal Palace e poi la Fiorentina (società alla quale si unirà solo anni dopo), ma quando irrompe il Milan sono in molti a pronosticare per lui un imminente approdo all’ombra del Duomo. La strada sembra in discesa, ma c’è un fattore da non trascurare: mai come questa volta non si può semplicemente parlare di ‘visite mediche di rito’.
Il club meneghino vuole vederci chiaro e assicurarsi che quello che sta per mettere a disposizione di Vincenzo Montella non sia un giocatore destinato solo a riempire ulteriormente un’infermeria già estremamente affollata.
E’ il 2 febbraio quando Caceres, in una fredda giornata milanese, fa il suo ritorno in Italia. Ad attenderlo c’è una cena con Adriano Galliani ed un successivo venerdì estremamente intenso da vivere sotto lo sguardo attento dei medici.
Alle 8.10 del giorno successivo si presenta puntuale alla clinica ‘La Madonnina’, ad un anno esatto dalla sua ultima partita ufficiale giocata (un Juventus-Genoa di campionato), per sottoporsi alla prima parte degli esami e lo fa sfoderando quel sorriso di chi è convinto di star bene. La mattinata scivola via in maniera non proprio veloce, ma davanti a lui c’è ancora un pomeriggio fatto di test approfonditi presso Milan Lab.
Dopo cinque ore di visite, che sono anche servite per capire quando tempo servirà per rivederlo in condizione, arriva il definitivo ‘ok’ da parte dello staff medico rossonero. Anche gli ultimi dubbi sembrano ormai essere spazzati via: Caceres sarà un nuovo giocatore del Milan.
In realtà all’interno del club meneghino c’è chi sa che lo scoglio più importante deve probabilmente ancora essere superato. Il giocatore decide infatti di prendersi un’altra notte di riflessione e chiede ad Adriano Galliani di attendere altre ventiquattro ore per una risposta definitiva.
L’amministratore delegato rossonero ha dovuto concordare con la cordata di investitori cinesi che sta per acquistare il Milan la cifra da proporre al difensore e evidentemente quanto messo sul tavolo non soddisfa pienamente l’uruguaiano.
Le cronache dell’epoca parlano di un Caceres pronto ad accettare un contratto da 800mila euro fino a giugno, dopo che inizialmente era partito da una richiesta di un milione, ma il Milan non può spingersi oltre i 400mila. La metà.
Se quindi inizialmente era il club ad avere dubbi sull’integrità fisica del giocatore, adesso è il giocatore ad avere dubbi sulla portata economica dell’offerta.
Il tira e molla va avanti per alcune ore e l’attesa si fa sempre più febbrile fino a quando, il 5 febbraio, è Adriano Galliani ad annunciare la definitiva fumata nera.
“Caceres ci ha pensato su, ma non siamo riusciti a trovare un accordo economico. La nostra offerta è stata ritenuta insufficiente e per onestà voglio precisare che il ragazzo ha superato tutte le visite mediche. Secondo me era un giocatore che avrebbe fatto al caso nostro, perché può giocare a destra, a sinistra e anche al centro, ma è andata così. Gli auguro buona fortuna in un’altra squadra, il nostro mercato è da considerarsi chiuso”.
Quella di Caceres al Southampton si rivelerà la parentesi più deludente della sua carriera. Dopo qualche partita giocata con la formazione U23 dovrà attendere il 13 maggio prima di poter esordire in campionato. Resterà in campo per tutti e novanta i minuti della sfida vinta 2-1 sul campo del Middlesbrough, risultando tra l’altro tra i migliori in assoluto, ma da allora in poi la maglia dei Saints non la indosserà mai più.
Appena dodici giorni dopo infatti, il Southampton annuncerà la decisione di non rinnovare il suo contratto, mettendo fine quindi ad un'avventura in Premier League durata appena una partita.
“Il Southampton Football Club annuncia l’elenco dei giocatori rilasciati questa estate.
Cuco Martina, Lloyd Isgrove e Harley Willard hanno lasciato il club e anche Martin Caceres se ne va alla conclusione del suo contratto a breve termine.
Il club desidera ringraziare tutti questi giocatori per il duro lavoro ed il servizio svolto nel periodo trascorso con il Southampton e auguriamo a tutti loro il meglio per il futuro”.
