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Vilhena EspanyolGetty Images

Vilhena è della Salernitana: nel 2016 fu vicinissimo all'Inter

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"L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver raggiunto l’accordo con l’Espanyol per il trasferimento a titolo temporaneo di un anno con diritto di riscatto del centrocampista classe ’95 Tonny Vilhena. Il calciatore indosserà la maglia numero 10".

Con questa nota pubblicata nella giornata di ieri, la Salernitana ha ufficializzato l'acquisto di Tonny Vilhena, centrocampista olandese proveniente dall'Espanyol a cui è già stata affidata la prestigiosa maglia numero 10.

Una decisione non banale, giustificata dalle qualità del classe 1995 che, a 27 anni, abbraccia finalmente la Serie A dopo averla sfiorata a più riprese: soprattutto nel 2016, quando faceva parte degli obiettivi di Piero Ausilio per dare nuova linfa al centrocampo dell'Inter.

All'epoca Vilhena militava in patria nel Feyenoord e si faceva notare soprattutto per l'abilità nel trovare il goal (nella stagione 2017/2018 furono addirittura 13): l'Inter era un sogno per un giocatore così giovane, ma il rischio di vedersi tarpate le ali era reale. Nell'agosto 2016, a trattativa ormai andata in fumo, Vilhena raccontò a 'Voetbal International' anche di essere stato vicinissimo alla Sampdoria, mentre il progetto prospettatogli dall'Inter non lo convinceva.

Ero già dello Sampdoria. 4 milioni di euro, c’era l’accordo tra i club, tutti soddisfatti. Tranne il sottoscritto. Mia madre era gravemente ammalata, non volevo andarmene. Il presidente della Sampdoria insisteva, mi abbracciò dicendomi: Tony, partiamo subito per Genova e firmiamo un bel contratto. Dissi di no, come feci anche con l’Inter qualche tempo prima. In quel caso non mi convinceva il loro piano, che prevedeva inizialmente un anno in prestito in qualche altra società di Serie A. Dicevano di credere nelle mie potenzialità, ma nello stesso tempo prendevano Banega dal Siviglia. Non proprio un attestato di fiducia”.

Per la cronaca, Banega rimase a Milano soltanto quella stagione, prima di tornare al Siviglia in quella che fu un'ottima plusvalenza per le casse del club nerazzurro, ai tempi costretto a fare i salti mortali pur di rientrare nei 'famigerati' paletti imposti dal Financial Fair Play.

Di Vilhena, da allora, si erano un po' perse le tracce: nel 2019 il passaggio in Russia al Krasnodar, tre anni senza particolari acuti e la scelta di prendere l'aereo per Barcellona, direzione Espanyol. Ora la Salernitana, tappa italiana che in passato avrebbe potuto essere a tinte nerazzurre.

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