Se le altre nazionali sono impegnate negli ultimi preparativi per i Mondiali in Qatar, l'Italia è una di quelle che non sbaglieremmo a reputare 'deluse': per i campioni d'Europa in carica, dopo il blitz operato in Albania contro il connazionale Reja, è già tempo di un'altra amichevole.
Domenica sera, all'Ernst Happel Stadion di Vienna, appuntamento per la sfida all'Austria, già affrontata (e battuta) agli ottavi di finale di Euro 2020 dopo una maratona conclusa ai tempi supplementari: stavolta in palio non c'è nulla, se non la possibilità di fare preziosi esperimenti di formazione e qualche punto utile a puntellare le rispettive posizioni all'interno del ranking internazionale.
Rispetto alla trasferta di Tirana, Mancini opererà alcuni cambi di formazione: secondo quanto riportato da 'La Gazzetta dello Sport', questi non dovrebbero però riguardare Raspadori, di nuovo al centro del tridente assieme a Politano e a uno tra Zaniolo e Grifo, quest'ultimo rivitalizzato dalla seconda doppietta festeggiata con la maglia della Nazionale dopo quella all'Estonia di due anni fa.
Una novità dovrebbe essere rappresentata dal rientro tra i pali di Donnarumma al posto di Meret, accompagnata da quelle relative ad Acerbi, Barella e Pessina, oltre al già citato Politano. In questi due giorni che separano dal calcio d'inizio, il commissario tecnico valuterà se confermare il 3-4-3 o ritornare al 4-3-3, seppur le indicazioni fornite dalla difesa a tre siano state più che incoraggianti.
Mancini vorrà sicuramente concedere più spazio a Fagioli (subentrato nell'ultimo quarto d'ora in Albania) e soprattutto a Miretti (rimasto seduto in panchina). Si prevede un minutaggio più corposo per Chiesa, pur senza forzare i tempi: accelerare per poi assumersi qualche rischio inutile non rientra tra le pratiche del c.t. azzurro.
