Meno tre alla finale di Wembley: cresce l'attesa e la tensione in casa arruzza, con il gruppo di Roberto Mancini che nella serata di ieri ha conosciuto l'ultimo avversario a Euro 2020, l'Inghilterra di Southgate. Marco Verratti, intervenuto in conferenza stampa, ha presentato la sfida contro gli inglesi:
"Contro l'Inghilterra ci ho esordito in Nazionale nel 2012, poi al Mondiale. E' una gara tra due grandi Nazionali che meritano di essere in finale. Abbiamo fatto entrambe un grande percorso, domenica purtroppo solo una vincerà e periamo di essere noi. E' una gara facile da preparare: chi gioca dall'inizio o solo un minuto dà la vita per questa squadra. Sono momenti che, spero di no, potrebbero non ripetersi più. C'è grande pressione: la squadra che ha più voglia di divertirsi, di prenderla più alla leggera, può avere un grande vantaggio".
Un percorso che parte da lontano, quello di Roberto Mancini e dei suoi ragazzi, giunti all'atto finale:
"A volte pensi solo al calcio, non ti rendi conto di quello che sta succedendo. E' quel che non mi piace di questo sport: tutto passa troppo in fretta, a volte non riesci a pensare neanche a festeggiare. C'è sempre un'altra partita a cui pensare. Siamo concentrati sulla finale, l'entusiasmo ti fa andare oltre: vedere la gente nelle piazze, i nostri amici. Anche ritrovarmi qui con Insigne e Immobile dai tempi di Pescara: mai ce lo saremmo immaginato. Questo ci fa dare tutto, non ci fa avere rimpianti una volta finita la gara. Saremo in pace con noi stessi perché avremo dato il massimo".
Tutto ciò, anche grazie a un allenatore che ha trasmesso, con il suo staff, i principi fondamentali per creare un gruppo sano e compatto:
"Mancini ha fatto un grande lavoro ovunque sia stato. Nel calcio poi basta non vincere per essere criticato, prima o poi tocca a tutti. Per noi è speciale. Ci ha dato fiducia quando l'avevamo persa a causa dei risultati, per delle situazioni spiacevoli. E' stato l'allenatore perfetto, per farci tornare sorridere in mezzo al campo".
Ieri sera la gara tra Inghilterra e Danimarca, e quel rigore che tanto ha fatto discutere fischiato in favore dei britannici:
"E' stato un rigore generoso, io non lo avrei fischiato. E' stato un gol importante, ci hanno vinto la partita: ma diciamo che è stato un rigore generoso. Abbiamo visto la partita tutti insieme. L'Inghilterra ha fisico, ha giocatori tecnicamente bravi. Hanno meritato questa finale. Sarà una finale, vorremo entrambi vincere. Giocano in casa, in uno stadio che conoscono bene. Sarebbe un sogno poterla vincere così".
