Debutto da favola per Simone Verdi con la maglia della Salernitana.
Il fantasista sbarcato in quel di Salerno nell'ultima sessione invernale di calciomercato ha impiegato appena una manciata di minuti per stregare il pubblico dell'Arechi.
Nello scontro salvezza con lo Spezia, il nuovo numero 10 granata ha infilato Provedel con due magistrali calci di punizione nel giro di 16'.
Il primo capolavoro balistico - nonché quello che ha sbloccato il risultato - è arrivato al 3' quando il destro a giro della new entry in casa campana si è infilato nel sette battendo imparabilmente l'estremo difensore ligure.
Il bis, invece, è stato prontamente servito al 16' quando, sul risultato di 1-1, il 10 ha estratto dal cilindro un altro gioiello destinato all'incrocio dei pali. Due griffe d'autore che non hanno però permesso alla squadra di Colantuono di portare a casa i tre punti, raggiunta dal 2-2 di Verde su calcio di rigore.
Un biglietto da visita decisamente importante per quello che si conferma un autentico specialista in materia: i suoi primi acuti da calciatore della Salernitana sono rispettivamente il settimo e ottavo sigillo personale su punizione dal 2016 ad oggi.
Al termine della gara, Verdi ha parlato ai microfoni di 'Sky Sport':
"Per me personalmente è stato bello ma il risultato è parzialmente positivo. Eravamo tutti nuovi, ci vuole tempo ma siamo vivi. L'importante era non perdere, ora andiamo a Genova per i tre punti. Erano anni che facevo fatica, la mia famiglia sa quanto ho sofferto e questa è una rivincita per me. Questa piazza merita di restare in Serie A, ha dei tifosi pazzeschi".
La prima notte all'Arechi battezzata con una doppietta d'autore:
"Il secondo gol è stato più bello del primo, veramente bello bello. Serve la testa giusta per portare a casa punti importanti. Gli applausi del pubblico? Non avevo mai giocato qui ma mi è venuta la pelle d'oca fin dal primo minuto. Meritano di stare in Serie A".




