
Napoli-Chievo , per Simone Verdi ed Arkadiusz Milik , sarà un banco di prova importante. Entrambi avranno l'occasione di riscattare avvii di stagione complicati, dovuti a guai fisici e scarsa vena realizzativa.
Col decisivo match di Champions contro la Stella Rossa a pochi giorni di distanza, Ancelotti dovrebbe concedere una maglia dal 1' all'ex Bologna e al centravanti polacco: d'altronde, la legge del turnover è un 'dogma' fin qui produttivo.
Verdi dovrebbe far riposare uno tra Callejon e Fabian Ruiz, mentre Milik verosimilmente sostituirà Mertens. Anche se Insigne, il più impiegato tra gli attaccanti, potrebbe diventare l'escluso eccellente in favore del tandem formato da Arek e il belga.
Contro il Chievo fanalino di coda, domenica pomeriggio al 'San Paolo' entrambi dovranno dimostrare di meritare maggiore spazio e considerazione da parte di Ancelotti: se Verdi è stato frenato soprattutto dagli infortuni, Milik non ha ricambiato a dovere la fiducia.
Il fantasista, dopo una fase iniziale di ambientamento, col Torino ha raggiunto fin qui il suo picco più alto dei primi mesi in azzurro. Salvo poi incappare nel problema agli adduttori, che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca dopo 2' di partita ad Udine il 20 ottobre.
La sosta ha consentito a Verdi di rimettersi in sesto e smaltire i problemi muscolari, tanto da tornare a disposizione ed essere arruolabile per la sfida con i veneti.
Discorso diverso per il numero 99, autore di 4 goal in 13 presenze stagionali tra campionato e Champions e sotto la lente per prestazioni al di sotto delle aspettative: la rete rifilata al Portogallo in Nations League, potrebbe averlo galvanizzato.
Il Napoli, che fin qui ha ringraziato in gran parte Insigne e Mertens, aspetta timbri e prodezze di Verdi e Milik per poter contare su altre due bocche da fuoco: l'esame Chievo si avvicina.


