Impegno tutt'altro che impossibile per l'Italia che domenica sera affronterà il modesto Liechtenstein alla 'Dacia Arena' di Udine in un match valido per le qualificazione al prossimo Mondiale di Russia: gli azzurri dovranno vincere in goleada per sistemare la differenza reti, che potrebbe risultare decisiva per la corsa al primo posto con la Spagna.
Intervenuto nella conferenza stampa della vigilia, il ct Giampiero Ventura però non si sbilancia sull'11 che scenderà in campo: "La formazione è la solita. Gioca Buffon e poi altri dieci. Pellegrini titolare? Probabilmente si".
L'allenatore azzurro poi frena sull'ipotesi di una possibile goleada: "Mi sembra una parola forte in una partita internazionale. Il Liechtenstein non è il Brasile ma tre giorni fa ha pareggiato con la Finlandia. Sarà una gara diversa da quelli che molti pensano. Per prima cosa sarei contento di vincere, come e quanto vedremo.
Ho visto che l’Italia di goleade ha fatte nel 1926, parliamo della notte dei tempi. Nel campionato non siamo abituati, basti pensare che affrontare il Carpi due anni fa non portava a goleade e poi il Carpi è retrocesso… Storicamente è difficile per noi, sia a livello di club che di Nazionale".
Ventura comunque resta ottimista per la crescita della sua Italia: "Sono estremamente contento di ciò che è stato fatto in questi nove mesi. Abbiamo dato segnali a tutti che c’è la possibilità di fare qualcosa di buono. Si tratta di una buona base di partenza".
Il tecnico non si aspetta regali dalla Macedonia e tira le orecchie a Immobile per le dichiarazioni sulla maggiore tranquillità della Spagna: "Se lo ha detto porto rispetto... ma dopo gli chiederò spiegazioni. Se hai un certo tipo di atteggiamento non va bene".
Infine il CT ringrazia Tavecchio per l'anticipo della finale di Coppa Italia al 9 maggio: "E' un primo segnale in vista di un Mondiale. Come in tutte le cose si può fare di più e meglio, ma ciò che conta è iniziare".
