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Giampiero Ventura, Italy, 05312017Getty Images

Ventura lancia l'Italia: "Nulla ci è precluso, ma niente proclami"

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Una vittoria convincente, un test importante in vista delle partite vere, su tutte quella con la Spagna per l'accesso al Mondiale. L'Italia batte 3-0 l'Uruguay a Nizza e Giampiero Ventura può ritenersi ampiamente soddisfatto della prestazione degli Azzurri.

"Stiamo centrando l'obiettivo della crescita sul profilo della mentalità - ha detto il ct nell'immediato post partita - vogliamo essere squadra, c'è da lavorare e c'è poco tempo per farlo. Bisogna metabolizzare i concetti ma lo spirito è quello giusto".

Ventura vuole lavorare con i piedi ben piantati per terra: "I proclami non servono - ha aggiunto - nulla ci è precluso, col lavoro possiamo diventare qualcosa di molto importante in futuro. Sono contento ma dovrebbero essere contenti loro".

Il 4-2-4 ha dato ancora risposte positive, ma Ventura glissa sulla possibilità di utilizzarlo anche in Spagna: "Qui in Italia, in base ad un tiro un giocatore è bravo o meno. C'è da lavorare ma le cose sono in embrione. Dobbiamo metabolizzarle. Loro son stati bravi a mettere insieme le cose in poco tempo. Siamo sulla buona strada, c'è da lavorare ma sono contento".

A fine gara Ventura ha anche detto la sua su Mario Balotelli, escluso per l'ennesima volta dalle convocazioni: "Se ha la capacità di essere un punto di riferimento, allora le porte sono aperte. Ma se è solo uno che sa giocare a calcio e basta credo che, con tutto il passato, ci siano parecchie verifiche da fare. Ci sono giocatori che non possono essere comprimari. Sono stato chiarissimo con lui, se capisce qual è la sua strada chi non lo vorrebbe?".

Ventura, nel discoso Balotelli, apre anche a Marco Borriello: "Ha fatto 17 reti, se nell'anno del Mondiale un giocatore ha una luce divina è chiaro che non lo scartiamo per ricambio generazionale. Siamo aperti a tutti, ma chiunque deve dare: chi in campo e chi fuori". Sms a Super Mario inviato.

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