Uruguay e Liechtenstein per capire a che punto è l' Italia . Giampiero Ventura attende il doppio impegno previsto nel giro di 6 giorni, dove potrà valutare il processo di crescita degli azzurri: primo test, l'amichevole di mercoledì a Nizza contro la 'Celeste'.
Queste le parole pronunciate in conferenza dal nostro ct, a partire dal pensiero sugli juventini sconfitti in Champions: "I grandi giocatori devono subito voltar pagina e questo è già successo".
Sulla formazione, un'unica ammissione: "Giocherà Donnarumma, ha grandissima qualità, è giovanissimo e ha grandi potenzialità. Se stiamo costruendo non significa distruggere ciò che c'è, vuol dire avere gente pronta alle spalle. Gigio è giovane, Buffon si avvia fisiologicamente a fine carriera, lavoriamo sui vari sostituti di gente come Barzagli e Chiellini che tra 4-5 anni sarà costretta a rallentare. E in quel momento sarà fondamentale avere eredi sia tecnicamente che sotto l'aspetto della voglia di vincere, prendendo esempio da loro".
Ventura, riguardo le sirene cinesi che lo vorrebbero nel mirino dello Jiangsu Suning, invece afferma: "Se fosse vero mi lusingherebbe, ma sono l'allenatore della Nazionale italiana ed intendo portare avanti il ricambio generazionale avviato. Con la federazione si è parlato di arrivare anche agli Europei".
"Quando sono stato chiamato per sostituire Conte avevo altri 2 anni di contratto col Torino e 2 offerte importanti - rivela - Ho riflettuto 10 secondi, poi non ho avuto dubbi perchè una panchina come questa per chi non si è mai potuto giocare lo Scudetto era una gratificazione. Mi ci sono buttato a capofitto seguendo un desiderio folle, sono orgoglioso di allenare la Nazionale e non ho il minimo dubbio sul portare avanti questo discorso. Il resto diventa il nulla".
I guai fisici stanno limitando l'utilizzo di Verratti in azzurro: "Le prossime due sfide sono importanti, ma Spagna-Italia ha una valenza quasi definitiva. Marco sotto farmaci poteva giocare ma avremmo rischiato di non averlo il 2 settembre, per questo ci abbiamo rinunciato".

Sulla sfida contro gli iberici il ct spiega: "L'unico rischio è legato alla condizione fisica, per il resto c'è voglia di misurarsi con una squadra forte su un campo difficile ma con la consapevolezza di poter fare qualcosa di importante".
Tornando al match con l'Uruguay: "E' una partita ostica, quando l'arbitro fischia non guardano in faccia a nessuno e quindi è una verifica importante su ciò che siamo oggi e cosa possiamo diventare. E' più di un'amichevole, se poi dovessimo vincere per ranking e 'tabù' sudamericane sarebbero delle cose in più".
Inevitabile, a Nizza, una battuta sul 'tormentone' Balotelli: "Non è un problema di qualità tecniche bensì di altra natura avuto da tutti quelli che l'hanno incontrato. Io sono venuto qui, l'ho visto e nelle 3-4 ore in cui abbiamo parlato si è spaziato a 360 gradi facendogli capire qual è l'unica strada per poter essere importante per la Nazionale. Non può essere un numero, o è un punto di riferimento o altrimenti è difficile. Nell'anno del Mondiale è una cosa che dpende a lui".
Ventura si vede al timone dell'Italia fino al 2020: "Abbiamo iniziato 8-9 mesi fa con l'unico obiettivo di andare al Mondiale, poi strada facendo si sono ampliati facendo gli stage e spiegando cosa vuol dire indossare questa maglia. La priorità è qualificarci per Russia 2018, quello più nascosto è essere la sorpresa del Mondiale e un altro ancor più nascosto che è essere un'ulteriore rivelazione agli Europei. Nulla di ufficiale, ma credo che questa sia la strada verso cui andremo".
