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VecinoGOAL/Getty Images

Vecino ferma la corsa di Spalletti: nel 2018 gli regalò il pass Champions

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Matias Vecino ha firmato l'impresa della Lazio sul campo del Napoli, griffando il successo biancoceleste in terra campana. La rete del centrocampista uruguayano ha regalato un dispiacere - il secondo dell'anno in A - a Luciano Spalletti, tra l'altro suo ex allenatore.

Proprio così, perché i due hanno lavorato insieme ai tempi dell'Inter e a legarli c'è la clamorosa qualificazione alla Champions League centrata dai nerazzurri in un vero e proprio 'spareggio' all'ultima giornata.

Dove? All'Olimpico, manco a dirlo. Contro chi? Contro la Lazio, ovviamente. Destini che si incrociano, percorsi che si intrecciano. Era il 20 maggio del 2018 e sul risultato di 2-1 in favore dei biancocelesti, l'Inter confeziona la clamorosa rimonta nel giro di quattro minuti: al 78' Icardi fa 2-2 su rigore, poi dopo quattro minuti è delirio a tinte nerazzurre: sugli sviluppi di un corner, Vecino irrompe in area e di testa gela l'Olimpico riportando l'Inter alla fase a gironi di Champions dopo sette anni.

La notte del famoso "L'ha presa Vecino", diventato in tempo zero vero e proprio tormentone in casa interista. Un'autentica sliding doors capace restituire alla Beneamata quella dimensione europea ormai smarrita da troppo tempo.

A quasi cinque anni di distanza da quella gioia condivisa a difesa degli stessi colori, Spalletti e Vecino si sono ritrovati una volta ancora sul prato dell'Olimpico, ma questa volta su versanti opposti.

Il primo come tecnico del Napoli, il secondo come centrocampista della Lazio, ieri schierato da Sarri in cabina di regia. Morale della favola, una mossa semplicemente azzeccata.

Vecino è stato ancora una volta decisivo. Ancora una volta a Roma, proprio come quattro anni fa. Spalletti, questa volta, un po' meno.

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