L'ultima giornata di MLS è stata macchiata da un episodio che, come ovvio che sia, ha catturato l'attenzione lasciando in disparte il lato tecnico: nella ripresa di New York Red Bulls-San José Earthquakes, terminata 1-1, l'attaccante dei padroni di casa, Dante Vanzeir, si è reso protagonista di un comportamento negativo nei confronti dell'avversario Jeremy Ebobisse, offeso con un epiteto razzista.
Il fattaccio ha dato vita ad un parapiglia che ha costretto l'arbitro ad interrompere il match per una ventina di minuti, affidandosi ad un maxi recupero nel finale.
Nella giornata di martedì, i New York Red Bulls, con un comunicato, hanno preso le distanze dal comportamento di Vanzeir che, a sua volta, si è scusato.
"Mi scuso sinceramente, farò tutto il possibile per essere parte del cambiamento che deve avvenire in questo sport e nel nostro mondo. Voglio anche scusarmi con i miei compagni di squadra, gli allenatori, la dirigenza e i nostri tifosi. Ho commesso un errore e prenderò tutte le misure necessarie per crescere.
Accetto la piena responsabilità per le mie azioni. Sebbene non intendessi causare alcun danno o offesa con il mio linguaggio, so di averlo fatto e per questo sono profondamente dispiaciuto.
Accetterò qualsiasi sospensione, multa e intervento di supporto che proverrà dalla Major League Soccer e dal club.
Userò questa opportunità per migliorare me stesso, riflettere e dedicare il mio tempo e i miei sforzi a lavorare con organizzazioni che affrontano l'ingiustizia razziale".
La punizione della MLS è puntualmente arrivata giovedì, quando è stata annunciata la squalifica di Vanzeir per sei giornate, oltre ad una sanzione economica dall'importo non rivelato.
Fino al termine di maggio, Vanzeir non potrà partecipare nemmeno al Lamar Hunt U.S. Open Cup, alle partite di MLS NEXT Pro e a gare amichevoli; inoltre dovrà prendere parte a sessioni formative, nonché ad un programma di pratiche riparatrici.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)