A quasi 36 anni, Luis Antonio Valencia dice basta. L'ex Manchester United ha infatti annunciato l'addio al calcio, causa infortuni continui e un ultimo anno passato in Messico, dopo aver passato un decennio a vincere tutto con la casacca dei Red Devils.
Valencia chiude la carriera al Qeretaro, club che in passato ha visto protagonista Ronaldinho: nel 2019 ha giocato nella natia Ecuador per il Quito, dovendo sempre fare i conti con i problemi fisici che ne hanno caratterizzato la carriera sia in terra americana, che in Europa.
Proprio relativamente ai vari k.o. Valencia ha parlato in conferenza riguardo il suo rimpianto maggiore:
"Se potessi cambiare qualcosa nella mia carriera, cambierei il mio ginocchio".
Valencia ha conquistato due Premier League sotto Ferguson con la maglia del Manchester United, nonchè l'Europa League con Mourinho, più svariati altri trofei britannici. Non solo il ginocchio dolorante, ma anche una caviglia che gli ha spesso dato problemi ai tempi dei Red Devils.
Non solo la conferenza d'addio per Valencia, ma anche un post sui social per ringraziare il mondo del calcio:
"Non pensavo che questo momento sarebbe arrivato così presto, ma il mio corpo mi ha chiesto di prendere questa decisione. Annuncio il mio ritiro dal calcio. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno fatto parte della mia carriera e della mia vita. Ai tifosi di tutti i paesi in cui ho giocato, ho sempre cercato di dare il massimo. Grazie per l'affetto e il supporto".
Per Valencia, che nella rappresentativa dell'Ecuador ha giocato 99 gare con 11 goal (partecipando anche ai Mondiali 2006), ora una nuova parte della sua vita: se sarà ancora nel calcio, è presto per dirlo.




