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Union Saint-Gilloise Europa LeagueGetty

Union Saint-Gilloise agli ottavi di Europa League da prima del girone: due stagioni fa era in seconda serie

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Favola, miracolo, sorpresa: quanto compiuto dall'Union Saint-Gilloise può essere descritto con più termini, a seconda dell'accezione che si vuole conferire al traguardo - fin qui - più prestigioso della sua storia.

Una storia che si sta riempendo di nuovi capitoli con il passare dei mesi: l'ultimo riguarda la qualificazione agli ottavi di Europa League ottenuta con un turno d'anticipo, in virtù della vittoria esterna di Malmoe (0-2) che ha reso aritmetico il pass per entrare nel gruppo delle migliori sedici e, al contempo, ha evitato il 'fastidio' del playoff intermedio.

Un risultato eccezionale per la squadra belga, fatto di quattro vittorie e un solo pareggio nelle cinque gare del girone, conquistato dopo l'eliminazione al terzo turno preliminare di Champions League: sogno interrotto dai Rangers, capaci di ribaltare lo 0-2 dell'andata in Belgio con il 3-0 di Ibrox al ritorno.

Poco male per l'Union Saint-Gilloise, alla sua prima storica partecipazione europea, frutto di un'altra impresa: nella stagione 2021/22, da neopromossa, chiuse al primo posto la stagione regolare di Pro League (in cui è tornata dopo 48 anni di assenza), venendo però beffata dal Club Brugge nella fase conclusiva dei playoff.

Il condottiero della squadra durante quella cavalcata era l'italo-belga Felice Mazzù, sostituito dal vice Karel Geraerts dopo la decisione di approdare all'Anderlecht al posto di Vincent Kompany: un'avventura conclusasi il 24 ottobre con l'esonero, maturato a causa di una pessima partenza in campionato. Un cambio in panchina che non ha condizionato l'ambiente e gli obiettivi, sempre ambiziosi.

Al timone del club dal 2018, invece, c'è ancora Tony Bloom, noto per essere anche il presidente del Brighton in Premier League e per aver costruito le sue fortune grazie all'abilità come giocatore professionista di poker, avendo partecipato ai principali tornei dei vari circuiti di questo mondo che gli ha dato la possibilità di investire nel calcio.

Una doppia scommessa fin qui vincente, considerando i risultati sportivi raggiunti dalle società gestite: quasi meglio di una coppia d'assi al 'flop'.

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