Senza pensarci troppo: chi è il commissario tecnico di Malta? Un indizio: è italiano. Devis Mangia? Sbagliato: è stato esonerato dalla Federazione locale a fine settembre in seguito a note accuse extracalcistiche. E il suo posto è stato preso da un connazionale: Michele Marcolini, 47 anni, in carica da metà dicembre.
Se nome e cognome vi suggeriscono qualcosa, sì, è proprio quel Marcolini. L'ex centrocampista tra le altre del Chievo, dove ha vissuto la parentesi più lunga e probabilmente più importante della carriera: cinque stagioni dal 2006 al 2011. Ma è anche il Marcolini pupillo sia di Eugenio Fascetti che di Andrea Mandorlini: il primo se lo portò dal Bari al Vicenza, il secondo dal Vicenza all'Atalanta.
Centrocampista di corsa, sostanza, inserimenti, grinta. Quel capello rossiccio a risaltare in campo, un sinistro alla dinamite che qualche gioia gliel'ha portata. Fino alla decisione di ritirarsi nel 2013. Ultima maglia indossata: quella del Lumezzane, in Lega Pro Prima Divisione.
Da allenatore, Marcolini ha allenato praticamente solo nella nostra Serie C: dal Real Vicenza al Pavia, dall'Alessandria al Novara. A dargli la grande opportunità è stato ancora una volta il Chievo, che nel 2019 gli ha affidato la panchina in Serie B: avventura durata pochi mesi e conclusa dopo una sconfitta interna per 1-0 contro il Livorno, con tanto di passaggio del testimone ad Alfredo Aglietti.
Getty ImagesScegliendolo come nuovo commissario tecnico, Malta ha voluto tenere vivo il legame con l'Italia. Che non si riassumeva soltanto a Mangia, ma anche a Terenzio Polverini e a Pietro Ghedin, gli altri due nostri connazionali chiamati ad allenare nell'isola.
"Malta è un paese piccolo - ha detto prima dell'esordio nel girone contro la Macedonia del Nord - Noi rispettiamo tutti i nostri avversari, ma il calcio si gioca in campo e può succedere di tutto. Sono molto contento degli sforzi e della dedizione dei giocatori nei giorni scorsi e non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura insieme a loro. I miei calciatori devono giocare, essere coraggiosi e affrontare gli avversari senza paura".
Alla fine è andata male, ma non malissimo: Malta ha perso per 2-1, tenendo aperta la contesa fino all'ultimo minuto. E ora, senza aver nulla da perdere, proverà l'impresa impossibile contro una delle due favorite del girone C assieme all'Inghilterra. Senza dimenticare che la squadra di Roberto Mancini, battuta all'esordio dagli inglesi, scenderà a Ta'Qali con l'imperativo dei tre punti per non complicarsi ulteriormente la vita nel raggruppamento.
"Non metterò il pullman davanti all'area - ha detto Marcolini nella conferenza della vigilia - Quando affronti una squadra molto più forte sei costretto a chiudere gli spazi, ma ciò non vuol dire che rinunceremo a giocare. Faremo grande attenzione alla fase difensiva, ma proveremo anche a essere ficcanti".
Per Malta, nazionale numero 167 del Ranking FIFA e sconfitta tre volte nelle ultime cinque uscite, sarà una montagna da scalare, il classico scontro tra Davide e Golia. Per Marcolini, savonese di nascita, sarà invece una serata particolare. Da replicare peraltro nell'incontro di ritorno, già programmato per la metà del prossimo mese di ottobre.
