Il 1 giugno 2019 fu una data importante per il calcio internazionale: in primis per la disputa della finale di Champions League che vide il trionfo del Liverpool nello scontro tutto inglese con il Tottenham nello scenario del 'Wanda Metropolitano' di Madrid. Sempre in Spagna, qualche ora prima, si consumava una tragedia ancora impressa nella mente.
E' mattina ad Alcalá de Guadaira, poco distante da Utrera, città natale di José Antonio Reyes: a quasi 36 anni la sua carriera sta per volgere al termine dopo aver portato a casa la bellezza di 4 Europa League (con Atletico Madrid e Siviglia), oltre ad una Liga (ai tempi del Real Madrid) e una Premier League (Arsenal) tra gli altri trofei. Nel finale un'esperienza in Cina e il ritorno in patria all'Extremadura, club con cui era tesserato quel tragico giorno di fine primavera.
La sua auto, una Mercedes-Benz S550 Brabus, viaggia ad una velocità sostenuta (in seguito la Polizia annuncerà l'incredibile dato di 237 km/h): con lui sono presenti due cugini ma, all'improvviso, l'esplosione di uno pneumatico provoca l'uscita del mezzo dalla carreggiata, il ribaltamento e l'incendio che costa carissimo a Reyes e ad uno dei parenti. Per l'ex attaccante del Siviglia non c'è nulla da fare: al loro arrivo, le autorità e i soccorritori non possono fare altro che constatare i due decessi.
A salvarsi è il solo Juan Manuel Calderon che, dal letto d'ospedale, parlerà in questi termini della dinamica dell'incidente.
"Non so cos'abbia fatto José, non ricordo. Stavamo volando".

La notizia della scomparsa della 'Perla di Utrera' si diffonde capillarmente in pochi minuti, raccogliendo lo sgomento degli appassionati di calcio e dei tifosi delle squadre precedenti di Reyes che lo ricordano sui propri canali ufficiali, tributandogli un doveroso omaggio. Così come l'ex compagno di squadra Alberto Moreno - che per lui indossa la maglietta "Ti voglio bene fratello" subito dopo il triplice fischio della finale di Champions vinta col Liverpool - e il figlio maggiore José, autore di un commovente messaggio.
"Questo è l'ultimo giorno che abbiamo passato insieme, papà. Quel giorno hai dato consigli come fai sempre, ma oggi te ne sei andato e non tornerai più. E' una giornata molto dura per me. Ero e sarò sempre orgoglioso di te, papà. Non passavamo insieme tutto il tempo che volevamo ma solo io e te sappiamo quanto ci amiamo. So che dal cielo ti prenderai cura di me e non ti dimenticherò mai. Ti voglio bene papà".
Ma a fare scalpore è il pensiero di Santiago Cañizares che, invece, va controcorrente: secondo l'ex portiere del Valencia, Reyes non merita di essere considerato un eroe a causa di un comportamento scellerato che, oltre alla sua vita, si è portato via anche quella di un'altra persona.
"L'eccesso di velocità è un atteggiamento biasimevole. Nell'incidente ci sono state anche altre vittime oltre a chi guidava. Reyes non merita di essere omaggiato come se fosse un eroe, ma questo non significa che non mi rammarico per quanto successo e non prego per le loro anime. Trovo intollerabile coloro che ne sono felici".
L'uscita di Cañizares è abbastanza forte e, come prevedibile, bersagliata dai tifosi di Reyes e non solo, tanto da essere costretto a chiarire una volta per tutte la sua posizione in merito.
"Forse non mi sono spiegato bene. Certamente merita un tributo per la sua carriera e per quello che ha dato al calcio".
"Leggo opinioni di ogni tipo e le rispetto tutte, eccezionalmente oggi anche quelle accompagnate da insulti. Intendo solo condannare l'insensibilità e invitare tutti a riflettere su quanti errori facciamo. Penso sia perfettamente compatibile con il dolore".
Getty ImagesInsomma, sì ai tributi per le imprese sui campi da gioco ma no alle esaltazioni personali, alla luce di un atteggiamento che non dovrebbe essere imitato dai più giovani, che in Reyes vedevano anche un esempio da seguire. La polemica continuerà per alcuni giorni ancora, prima di dissolversi e lasciare spazio al puro ricordo, senza il conflitto inquinante con i veleni post-mortem.
Ad un anno di distanza, l'episodio della morte di Reyes fa ancora riflettere, ricordare, rammaricare.
