300 milioni di euro. È quanto costerà ai club europei lo spostamento di Euro 2020. O, in altri termini, quanto perderà l'UEFA a causa della cancellazione del torneo continentale, inizialmente previsto per giugno di quest'anno, ma più che mai a rischio dopo la pandemia da Coronavirus.
Come riportato dal ‘Corriere della Sera’, nella giornata di martedì dovrebbe diventare certezza quello che sarà un cambio di programma provochi un ingente danno all'UEFA. I Campionati Europei traslocheranno nel 2021, o in alternativa si disputeranno tra il 23 novembre ed il 23 dicembre prossimi.
La richiesta nasce dalla spinta delle 55 federazioni europee, le quali vedono come priorità terminare la stagione tra campionati e coppe, anche per non perdere soldi fondamentali per la loro sopravvivenza economica.
Diversi presidenti, soprattutto di club tedeschi, hanno infatti affermato nei giorni scorsi che la rinuncia ai proventi da diritti tv avrebbe potuto causare grossi danni.
Dal punto di vista dell'UEFA, invece, lo spostamento di un anno rischia di costare caro. A Nyon per questo motivo si sta pensando di chiedere un indennizzo a federazioni, leghe e club, applicando una sorta di tassa ripartita in basse agli incassi (per l'Italia si parla di una cifra che oscilla tra i 30 ed i 40 milioni di euro). In cambio di questo esborso, il massimo organo calcistico europeo potrebbe allentare i paletti sul fair play finanziario.
Ovviamente tutto dipenderà da quella che è una variabile al momento fuori controllo: la fine dell’emergenza Coronavirus. L’ipotesi più ottimistica era far ripartire i vari campionati il prossimo 2 maggio, ma adesso pare già che si stia riflettendo sul 9 maggio.
Resteranno poi comunque da prendere altre decisioni importanti relative alla Champions, all’Europa League ed anche al Mondiale per Club (servirà un'intesa con la FIFA per spostarlo). Al fine di riuscire a portare a termine le due massime competizioni continentali, si sta pensando a varie opzioni, compreso dei mini tornei da disputarsi ad Istanbul e Danzica, le due sedi scelte per le finali, con partite secche.
