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Wojciech Szczęsny JuventusGetty

Due errori, la strigliata: giornata da incubo per Szczęsny

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"Szczęsny? E' un grandissimo portiere: non è una questione tecnica, di errore tecnico, ma questione di capire i momenti e il quel momento lì la palla buttarla in tribuna non è vergogna, soprattutto se si veniva da un rigore commesso. Servirà da lezione anche a lui".

Partiamo da qui, dalle parole al solito dirette di Massimiliano Allegri al termine della sfida tra Udinese e Juventus. Concetti chiari e semplici: sintesi perfetta che conduce a un'analisi altrettanto trasparente di quel che è il portiere polacco per la formazione bianconera.

Wojciech Szczęsny rimane sempre un gran portiere: questo è indubbio. In termini assoluti, però, non si può dire che quella contro l'Udinese sia stata la sua miglior prestazione (anzi), come non si può negare che una grandissima fetta del risultato finale sia dipeso dai suoi errori.

Il primo, a causare il rigore, in termini di tempismo dell'intervento: che per il portiere è gran parte del lavoro, il secondo in termini di scelte e lucidità. Ha ragione Allegri quando spiega che buttar la palla in tribuna non è vergogna, anche se sei il portiere titolare della Juventus. Anzi: soprattutto se sei il portiere titolare della Juventus.

Se c'è un concetto chiave del calcio dell'allenatore livornese, infatti, quello è senz'altro la "semplicità", ma mica esclusivamente nella giocata. Si può essere semplici in molti modi differenti: nel modo di pensare, ad esempio. Nel modo di agire e sentirsi in campo.

Non servono giocate d'alta classe: a volte basta pensarla in maniera diretta. Sei pressato? La tribuna ti è amica: ma nel calcio del "bello" e della lotta allo spreco, evidentemente, sono principi, questi, fin troppo osteggiati dai calciatori.

"Servirà da lezione anche a lui", sicuramente. Perché poi di Szczęsny si possono dire molte cose, in termini numerici: il dato delle porte inviolate, per primo, consegna lo specchio di quel che è il portiere polacco. Sono rispettivamente 14, 18, 13 e 9 i clean sheet nelle sue quattro stagioni alla Juventus (in tutte le competizioni).

Ne inizia una nuova con due errori molto gravi e una pagella da rivedere: Allegri lo bacchetta. Sa che su di lui può contare: Szczęsny anche, sempre a un passo dalla consacrazione come Top, autore della peggiore prestazione personale della sua esperienza alla Juventus, tra una lezione e l'altra da cogliere al volo. Questa volta in anticipo.

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