Ok, la Juventus lo Scudetto lo ha vinto, ma le critiche non sono comunque mancate: in particolare a Maurizio Sarri, finito sotto accusa per l'assenza di un gioco fluido e piacevole da guardare, lontanissimo dai canoni ammirati quando guidava il Napoli. Quasi uno scherzo del destino per chi all'ombra del Vesuvio, al contrario, veniva tacciato di non vincere.
La colpa di questa involuzione è da ricercare nella mancanza di giocatori adatti al suo stile, soprattutto a centrocampo: il prossimo anno non ci sarà più Pjanic, ceduto al Barcellona nell'ambito dell'affare Arthur che andrà a rimpolpare la mediana bianconera. Inoltre altri profili come Matuidi e Rabiot non sembrano adatti al palleggio tanto cercato dal tecnico toscano.
E chi meglio di lui per risolvere il problema? Ovviamente stiamo parlando di Jorginho, fedelissimo di Sarri fin dai tempi di Napoli e, la scorsa stagione, al Chelsea che lo acquistò proprio sotto indicazione dell'allenatore che quasi 'obbligò' Abramovich a sborsare 57 milioni di euro più altri 8 di bonus. Secondo quanto riportato da 'Tuttosport', per l'italo-brasiliano la Juventus c'è e studia il piano per portarlo a Torino.
Innanzitutto bisogna dire che i 'Blues' non si accontenteranno di una cifra inferiore ai 50 milioni e che difficilmente accetterebbero un pagamento a rate sulla scia di quanto accaduto con Cuadrado, prelevato dalla Juventus proprio dal Chelsea con la formula di un prestito triennale da 5 milioni annui con obbligo di riscatto da esercitare alla vittoria dello Scudetto, poi puntualmente avvenuta nel 2017.
Improbabile anche l'ipotesi di uno scambio di cartellini, con Bernardeschi che piace sì ai londinesi, ma che non sarebbe convinto della bontà del trasferimento in Inghilterra prediligendo, forse, una permanenza entro i confini italici.
Un punto a favore della Juventus è lo scarso feeling tra Jorginho e Lampard, che nelle gare immediatamente successive alla ripresa post-lockdown lo ha relegato in panchina: l'ex Verona si è ripreso il posto da titolare nelle ultime uscite ma la sensazione è che il Chelsea voglia puntare su un progetto all'insegna della gioventù al potere (l'acquisto di Werner e l'interesse per Havertz ne sono la conferma).
Dal canto suo, Jorginho vuole sentirsi parte integrante di un piano futuribile e non limitarsi al semplice ruolo di comprimario; alla Juventus sarebbe perfetto per fare da 'chioccia' a Bentancur, già provato come regista in vista della partenza di Pjanic: un apprendistato con le 'lezioni' del classe 1991 non gli farebbe di certo male.
L'alternativa a Jorginho gioca in Serie A: Manuel Locatelli, che il Sassuolo non cederà per meno di 30 milioni. Sarebbe un'operazione più economica per un calciatore più giovane ma privo di un bagaglio d'esperienza tale da far dormire sogni tranquilli ai tifosi.




