La sfida all'Amburgo, valida per la 22esima giornata di Bundesliga, non sarà una partita qualunque per il tecnico italiano del Bayern Monaco Carlo Ancelotti, che sedendosi sulla panchina bavarese festeggerà la presenza numero 1000 come allenatore.
Dopo essere stato vice nella nazionale italiana allenata da Arrigo Sacchi dal luglio del 1992 al giugno del 1995, Ancelotti ha iniziato a guidare una squadra tutta sua dall'estate del 1995, la Reggiana.
Una sola stagione (41 panchine), valsa alla squadra la promozione in Serie A ed al diretto interessato l'approdo comunque nella massima serie, ma come allenatore del Parma. In due stagioni coi parmensi colleziona 87 panchine (42 vittorie), un secondo posto ed un quarto posto che valgono rispettivamente la qualificazione della squadra ai preliminari di Champions League prima ed alla Coppa UEFA successivamente.
Nel febbraio del 1999 ecco arrivare l'approdo in una big, la Juventus, per sostituire l'esonerato Marcello Lippi. I tifosi non lo accolgono nel migliore dei modi (storico lo striscione di dubbio gusto 'Un maiale non può allenare').
In bianconero, in due stagioni e mezzo, Ancelotti colleziona 114 panchine (63 vittorie), che gli valgono due secondi posti in Serie A (uno alle spalle della Lazio col triste epilogo della pioggia di Perugia all'ultima giornata e l'altro alle spalle della Roma), una vittoria in Coppa Intertoto (dopo il quinto posto del primo campionato) ed una semifinale di Champions League persa con il Manchester United.
Getty ImagesDato l'addio alla Juventus, deve aspettare il 5 novembre del 2001 per trovare un'altra panchina. E' quella del Milan, dove prende il posto di Fatih Terim. Cominciano così i suoi sette anni alla guida del Diavolo (8 stagioni complessive).
Nelle 420 occasioni nelle quali si accomoda sulla sua sedia (al 2° posto in assoluto come presenze, davanti a lui solamente Nereo Rocco) riesce a portare a casa ben 8 titoli (tra cui 2 Champions League, nel 2005 e nel 2007, 2 Supercoppe europee, 1 campionato di Serie A ed 1 Mondiale per Club) e 10 finali (su tutte spicca quella persa a Istanbul contro il Liverpool ai calci di rigore).
Dal punto di vista tattico ha il merito di 'inventare' Andrea Pirlo come regista in mezzo al campo e sfruttare tutte le potenzialità offensive della sua squadra schierandola sovente ad 'Albero di Natale', con Shevchenko unica punta.
Al termine della stagione 2008-2009, con la squadra che termina al terzo posto in campionato e dopo qualche frizione di troppo con il patron Silvio Berlusconi, Ancelotti comunica di lasciare la squadra con un anno di anticipo per approdare in Premier League al Chelsea.
Coi Blues 2 stagioni, 109 panchine, 1 Premier League (primo allenatore italiano a riuscirci), 1 FA Cup (primo allenatore della storia a vincere queste due competizioni nella stessa stagione), 1 Community Shield, ma anche tre finali perse e l'esonero al termine della stagione 2011, complice soprattutto l'eliminazione dalla Champions League contro il Manchester United ai quarti di finale.
A dicembre del 2011 arriva l'ingaggio da parte del PSG, dove si ferma per due stagioni e mezzo. In terra parigina 77 vittorie ma una sola Ligue 1 (il primo campionato è stato perso sul filo di lana contro il Montpellier) e un quarto di finale di Champions League perso contro il Barcellona.
Corteggiato a lungo da Florentino Perez, decide di cedere alle sue avances nell'estate del 2013, firmando con il Real Madrid un contratto di natura triennale. In maglia merengues 119 partite (89 vittorie), 1 Coppa del Re (in finale contro il Barcellona) 1 Liga, ma soprattutto la tanto agognata 'decima' Champions League della storia degli spagnoli, conquistata ai tempi supplementari contro i cugini dell'Atletico Madrid.
Il palmares si completerà poi con una Supercoppa Europea e con la vittoria (la seconda da allenatore) nel Mondiale per Club. Nel 2014-2015 il 2° posto in campionato alle spalle del Barcellona e l'eliminazione in semifinale di Champions League ad opera della Juventus gli costano l'esonero.
La sua ascesa però non si ferma qui. Nel dicembre del 2015, con ben sei mesi di anticipo, viene ufficializzato come nuovo allenatore del Bayern Monaco al posto di Pep Guardiola a partire dal luglio del 2016. Fino a questo momento con la compagine bavarese 32 partite e 24 vittorie, al quale va aggiunta la vittoria in Supercoppa di Germania contro il Borussia Dortmund.
Al 1° posto in campionato e ad un passo dai quarti di finale di Champions League dopo il 5-1 della gara di andata all'Arsenal, Ancelotti si appresa a vivere un'altra stagione da protagonista. Nella speranza di aggiungere a questa panchina contro l'Amburgo altre mille panchine. Tanti auguri Carletto....




