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Giacomo Raspadori Turkey Italy 29032022Getty Images

Turchia-Italia 2-3: gli Azzurri ripartono da Konya nel segno di Raspadori

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L'Italia di Roberto Mancini riparte da Konya, dalla notte più dolorosa: quella che archivia il periodo di qualificazioni ai Mondiali in Qatar e che, almeno per adesso, riporta la mente degli appassionati di calcio italiani al campionato. A novembre, poi, si vedrà.

In Turchia il commissario tecnico Azzurro punta sui giocatori rimasti in gruppo dopo la debacle del Barbera: l'unico superstite è Donnarumma, in attacco, invece, spazio al tridente composto da Zaniolo, Scamacca e Raspadori.

La partita è frenetica: tanti palloni persi, sin da subito. Il nervosismo, insomma, c'è: ed è normale. Al 4', ad esempio, dopo un'interruzione di gioco e con tutta la tranquillità del mondo De Sciglio perde una palla in fase di impostazione dal basso favorendo la ripartenza dei padroni di casa che entrano in area con Under che conclude con un mancino fiacco su cui Donnarumma pasticcia, spedendo la sfera in fondo alla propria rete. La Turchia è in vantaggio: l'animo non è dei migliori.

L'Italia comunque ci prova con più soluzioni: Zaniolo parte esterno e taglia verso il centro, Scamacca scende ad aiutare i compagni in fase di costruzione e Tonali si inserisce negli spazi. La formazione di Mancini cresce e al 35' si sveglia. Calcio di punizione battuto dalla sinistra da Biraghi che con il mancino mette in mezzo per il colpo di testa di Cristante che anticipa tutti e batte Bayindir sul primo palo per il pari. Passano 4 minuti e l'Italia è in vantaggio: è l'atteggiamento a essere diverso, è evidente. Pressing alto di Tonali che costringe i turchi a perdere palla: Raspadori viene servito in profondità e batte con il mancino il portiere avversario per l'1-2. Il mondo capovolto.

Uno spunto di riflessione lo offre la serata di Donnarumma: al di là dell'erroraccio, protagonista di diverse situazioni "complicate", tra rinvii sbagliati e palloni persi. Si riscatta, però, su Calhanoglu: lo conosce, si esalta prima al 45' poi in apertura di ripresa, con due parate degne del portiere Campione d'Europa.

Nella ripresa Mancini vivacizza l'attacco inserendo Zaccagni e da un suo cross, al 70', nasce l'occasione che favorisce la doppietta di Raspadori, con un'incertezza della difesa turca che agevola la conclusione dell'attaccante del Sassuolo che sigla l'1-3 e la doppietta personale. La voglia di esserci c'è: anche in futuro.

Nel finale qualche brivido di troppo: Donnarumma non è sicuro nella ripresa sugli sviluppi di calcio piazzato e Dursun ne approfitta, battendo il portiere del PSG per il 2-3. Lo stesso che si esalta sempre sull'attaccante turco prendendo un colpo di testa ai limiti dell'incredibile.

Il recupero è una sintesi di riflessioni varie: si pensa al Portogallo, che andrà ai Mondiali, poi alla sfida contro l'Argentina a Wembley, quindi alla Nations League. Difficile non pensare a novembre e a quanto accaduto al Barbera. Una vittoria in amichevole non cancella la delusione: ci vorrà un po', prima di voltare pagina. E, in fin dei conti, è giusto così.

IL TABELLINO E LE PAGELLE

TURCHIA-ITALIA 2-3

Marcatori: 4' Under (T), 35' Cristante (I), 39' Raspadori (I), 70' Raspadori (I), 84' Dursun (T)

TURCHIA (3-4-2-1): Bayindir 5; Kabak sv (9' Ayhan 5,5), Demiral 5,5, Soyuncu 5,5; Muldur 6, Tokoz 5 (62' Ozkan 5,5), Calhanoglu 6 (77' Antalyali 5,5), Yilmaz 6 (62' Kutlu 6); Under 6,5, Akturkoglu 6,5 (62' Dursun 6,5); Unal 5,5 (77' Sinik sv). Ct. Kuntz.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma 5,5; De Sciglio 6, Acerbi 6, Chiellini 6 (76' Bastoni 5,5), Biraghi 6,5; Pessina 5,5 (76' Sensi sv), Cristante 6,5 (76' Locatelli sv), Tonali 5,5; Zaniolo 5,5 (46' Zaccagni 5,5), Scamacca 5,5 (88' Belotti sv), Raspadori 7,5 (89' Bonucci sv). Ct. Mancini.

Arbitro: Jorgji (Albania)

Ammoniti: Zaniolo (I), Muldur (T)

Espulsi: nessuno

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