Una sconfitta che proprio non gli è andata giù. Intervistato da Repubblica, Thomas Tuchel è tornato sul ko patito dal suo Chelsea in Champions League contro il Real Madrid.
Una delusione tale da togliergli il sonno, come ha ammesso lo stesso allenatore al quotidiano.
"Sono stato sveglio tutta la notte dopo la partita. Me la sono rivista in tv, mangiando cioccolata, mentre prendevo appunti. Ma ero così furioso che ho dovuto fare una pausa in cucina. La mattina dopo mi sono svegliato. Ho rivisto il match. Ero di nuovo una furia".
Una gara interpretata male fin dal primo minuto secondo il tecnico tedesco campione d'Europa in carica.
"L'ho capito dal primo minuto. Non occupavamo gli spazi, né facevamo i movimenti giusti. Abbiamo difeso e attaccato male, non abbiamo mai preso il giusto ritmo né l'intensità. Spesso fuori posizione, abbiamo sbagliato cose elementari come il terzo goal subito. Diverse prestazioni individuali non sono state all'altezza. Sono rimasto molto sorpreso. Ma capita".
La reazione dei giocatori c'è stata, dopo un confronto dai toni tutt'altro che leggeri avvenuti il giorno successivo al ko.
"Hanno reagito bene ma ora me lo devono dimostrare. Kante è in Ramadan e questo lo ha un po' indebolito. Romelu ha un fastidio al tendine d'Achille. Ma non sono i soli e ciò influisce sul gruppo. Capita di essere sfiniti. Siamo la squadra che ha giocato più partite e supplementari nell'ultimo anno. Ci è mancata lucidità e mentalità di lottare su ogni palla. Ma non cerco colpevoli".
Infine Tuchel si schiera in difesa di Lukaku.
"Non possiamo dare la colpa a Romelu. Tra l'altro è entrato sull'1-3, anche se poi ha fallito una buona occasione. Lukaku non ci ha destabilizzato, è un professionista e di recente si è allenato molto bene. L'abbiamo comprato perché credevamo e crediamo ancora in lui. Certo sinora il matrimonio non è andato bene. Bisogna ammetterlo. Ma non è finita, nel calcio tutto può cambiare in un attimo".




