Nonostante l'infortunio muscolare che lo tiene ai box ormai da fine settembre, Robin Gosens deve essere considerato uno degli esterni mancini più forti della Serie A: la 'disputa' (tutta soggettiva) è con Theo Hernandez, ma questo poco o nulla importa ai tifosi dell'Inter.
Il club meneghino ha raggiunto l'intesa con l'Atalanta (prestito con obbligo di riscatto nel 2023 a 25 milioni più eventuali 3 di bonus), un altro grande colpo di Giuseppe Marotta che ha finito per accontentare Simone Inzaghi, alle prese col ritiro dalla scena agonistica di Aleksandar Kolarov sempre più imminente e con lo spostamento in pianta stabile di Federico Dimarco tra i tre di difesa.
Ma come giocherà l'Inter con Gosens? E quale sarà la sua principale alternativa? Scopriamo tutte le possibili soluzioni a disposizione dell'allenatore piacentino.
GOSENS ALL'INTER: TITOLARE O RISERVA?
Questa domanda assume un senso completo alla luce del già citato problema fisico di Gosens, che non può passare inosservato: tecnicamente risulta ancora ai box, tanto che il ritorno in campo dovrebbe avvenire non prima della fine del mese di febbraio.
Un dettaglio per nulla trascurabile, se pensiamo anche alla concorrenza sulla fascia mancina dell'Inter: quella è la zona di riferimento di un certo Ivan Perisic, per nulla intenzionato a deporre 'le armi' prima di una sana lotta. Il croato, d'altronde, è unico nel lavoro svolto soprattutto in fase di non possesso, unito ad una propensione offensiva a tratti devastante.
L'innesto di Gosens, dunque, può essere letto in chiave futura, qualora Perisic dovesse decidere di non rinnovare il contratto a giugno: tra i due andrebbe in scena una convivenza prima dell'eventuale addio del croato, che però non è affatto scontato. Un 'sì' cambierebbe tutte le carte in tavola e regalarebbe a Inzaghi due interpreti di altissimo livello, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero per il malcapitato manto erboso di San Siro.
COME GIOCHERA' L'INTER CON GOSENS
L'arrivo di Gosens non modificherà l'assetto tattico (3-5-2) dell'Inter, diverso soltanto nella struttura ma non nei compiti rispetto al 3-4-2-1/3-4-1-2 di Gasperini all'Atalanta, che al tedesco ha sempre chiesto il giusto equilibrio tra spinta (i 29 goal totali a Bergamo lo confermano) e ripiegamento.
Proprio ciò che vuole Inzaghi dai suoi 'quinti', mansione svolta alla perfezione da Perisic che negli ultimi anni ha affinato l'enorme lavoro svolto in fase difensiva grazie alle indicazioni di Conte e del suo staff.
Il croato ha dimostrato di poter giocare in un ruolo che inizialmente non sembrava alla sua portata, smentendo di fatto i critici: a Gosens lo stesso compito di garantire lucidità e applicazione in entrambe le fasi, aspetto fondamentale per ben figurare bel calcio proposto da Inzaghi.


