E' sempre più gelo tra Francesco Totti e Luciano Spalletti che, dopo l'ultimo burrascorso anno e mezzo trascorso insieme a Roma, continuano a punzecchiarsi a distanza.
L'ex capitano giallorosso infatti, a margine dei 'Laureus World Sports Awards' a Montecarlo, ha fatto il suo pronostico sul Derby di Milano ma ha evitato accuratamente di citare Spalletti.

"Credo che il Derby lo vincerà l'Inter perchè è più forte del Milan ma del vecchio allenatore della Roma non parlo più. Per me è un capitolo chiuso e non intendo più dire niente a riguardo", ha sottolineato Totti lanciando l'ennesima frecciata a Spalletti.
Solo qualche settimana fa d'altronde lo stesso Totti era stato chiarissimo: "Con Spalletti non c'è stato né mai ci sarà un confronto. Non lo conosco".
Mentre Spalletti, durante una conferenza stampa, aveva replicato: "Totti si è espresso in modo inequivocabile, quindi segna un punto preciso in quello che è il nostro rapporto.
Da parte mia ci sarà sempre la stessa apertura e disponibilità che ho sempre avuto. Se la pensa così mi dispiace, ma non posso farci nulla".
Totti però non ha parlato solo di Spalletti, ma si è soffermato anche sui problemi della sua Roma: "Speravo non ci fossero tutte queste difficoltà ,ma ci rialzeremo. Sono certo che andremo avanti in Champions e finiremo bene in campionato. Le voci di crisi non ci interessano: società, squadra e allenatore sono uniti".
Poi un pensiero su Nainggolan: "Vuole restare a Roma a vita? Sono contento che Radja possa parlare in questo modo, che abbia una ambizione importante, un obbiettivo che è quello di restare per sempre a Roma. Ha rinnovato il contratto da poco, ha cinque anni di contratto e cercheremo di portarlo il più avanti possibile, poi le cose si fanno sempre in due, ma è importante che abbia questa volontà di restare a Roma, che non è un trampolino di lancio ma un punto di arrivo, una grande squadra che può vincere qualcosa di importante".
Infine non poteva mancare una battuta sull'appassionante lotta Scudetto: "Se devo tifare tra Napoli e Juve dico Napoli perché sennò la Juve è monotona. Ogni vent'anni è giusto che vinca un altro".




