I Mondiali stanno per volgere al termine e questa sarà quasi sicuramente l'ultima occasione per alzare la coppa al cielo per Lionel Messi, impegnato con la sua Argentina nella sfida ai campioni in carica della Francia in programma domenica pomeriggio.
Una sensazione, quella di diventare campione del mondo, provata sulla propria pelle da Francesco Totti nel 2006: intervenuto a 'BepiTv1', trasmissione in onda su Twitch, l'ex capitano della Roma ha detto la sua sull'eterno paragone tra la 'Pulce' e Diego Armando Maradona. Una riflessione anche sulla situazione vissuta da Cristiano Ronaldo, a suo dire simile a quella che portò alla decisione del ritiro nel 2017.
"Vedere dal vivo questo bel Mondiale fa un certo effetto. L'Italia del 2006 sarebbe sicuramente arrivata tra le prime quattro. Maradona è il calcio, Messi è il più forte al mondo ma è sotto Diego. Guardando questi mesi di Ronaldo mi sembra di rivivere la mia esperienza, credo vada rispettato. So cosa si prova essere messi da parte dopo essere stati all'apice".
Un confronto futuro con Luciano Spalletti è tra i desideri di Totti.
"Mi piacerebbe riparlarci e tanto ricapiterà. Con lui in panchina mi sono espresso al massimo. Ho avuto un grande rapporto con lui, mi ha cambiato il ruolo e aver finito così mi è dispiaciuto. Resta uno dei migliori tecnici in circolazione, nessuno mette in campo la squadra come lui".
Zaniolo deve ancora trovare le giuste condizioni per poter esplodere in maniera definitiva.
"Non hai capito il ruolo di Zaniolo? Allora siamo in due (ride, n.d.r.). Può fare l'esterno. Gli manca la testa giusta per prendersi la Roma. Nel calcio ci sono le categorie: c'è il giocatore bravo, il campione e il fenomeno. L'importante è credere in se stessi e crescere fuori dal campo, la chiave è questa".
Il ritorno alla Roma, al momento, non è un'ipotesi concreta.
"I matrimoni si fanno in due. Per ora non c'è nulla".


