Tutti gli occhi si spostano sul calcio giovanile. È il giorno dell'inaugurazione dell'edizione numero 73 della Viareggio Cup, il torneo che mette di fronte i prospetti di tutto il mondo. Si comincia con varie partite tra cui Sassuolo-Rukh, la vera e propria gara inaugurale, in quanto proprio i neroverdi si sono messi in tasca la scorsa edizione.
Ma da Viareggio non mancano nemmeno gli insegnamenti. Uno di questi è la presenza nella stessa squadra, ovvero gli spagnoli del Jovenes Promesas, di un ragazzo ucraino e uno russo. Si chiamano rispettivamente Artur Sosnytskyi e Mark Derbushev, entrambi nati nel 2005, e sono amici per la pelle.
Un messaggio di speranza, una luce nel buio di una guerra che, ormai da più di un anno, ha coinvolto Russia e Ucraina tra dolore e distruzione. Segno che anche il calcio, nel proprio piccolo, può dare un segnale di speranza.
"Ancora una volta, il Torneo di Viareggio si fa promotore di un potentissimo messaggio di pace": questo il commento di Alessandro Palagi, presidente del Centro Giovani Calciatori.
Il Jovenes Promesas è alla sua terza partecipazione al Torneo di Viareggio, dopo quelle del 2019 e del 2022. Gli spagnoli sono inseriti nel gruppo 7 della competizione e dovranno vedersela con il Bologna, i greci dell'Atromitos e i nigeriani del Mavlon.
