Non chiedetegli se preferirebbe vincere Sanremo o vedere la sua Roma vincere lo Scudetto. Per sua stessa ammissione non saprebbe che cosa rispondere.
Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, fa fatica a scindere la soddisfazione artistica da quella del più classico dei tifosi.
"Troppo difficile questa domanda. Non potrei mai rispondere. È una grossa indecisione, mi divide in due".
Il cantautore romano classe 1996 non ha mai nascosto il suo amore per i colori giallorossi, anzi dal momento della sua salita alla ribalta nel 2018 con la vittoria nella sezione 'Nuove Proposte' del Festival di Sanremo ha spesso parlato delle vicende della sua squadra del cuore.
"Sono abbonato alla Roma da quando avevo dieci anni, sono andato allo stadio sempre con papà. Nella vita noi tifosi abbiamo già vinto soltanto per il fatto di tifare giallorosso".
Un sostegno che la società capitolina ha sempre apprezzato, omaggiando in più occasioni l'artista di San Basilio.
Nel prepartita di Roma-Porto, ottavi di Champions League 2018-2019, la canzone"I tuoi particolari"viene trasmessa sugli spalti dell'Olimpico, con il video del brano riproposto sui maxischermi dell'impianto.
Oggi Ultimo è diventato una delle principali star del panorama musicale italiano, in grado di riempire arene come il Circo Massimo. E ovviamente l'Olimpico, quello dove ha trascorso anni da tifoso sugli spalti prima di diventare protagonista sul palco.
Ora Niccolò insegue il successo al Festival 2023 dopo il secondo posto con annesse polemiche postume ottenuto nel 2019, quando a strappargli la statuetta più ambita della musica italiana è stato Mahmood.
In caso di vittoria, sarebbe il terzo trionfo consecutivo di un artista con la passione per la Roma. Nel 2021 è toccato a Damiano David, front man dei Maneskin e star internazionale più volte paparazzato in tribuna a seguire le avventure dei giallorossi.
L'anno successivo a imporsi è stato Blanco (insieme a Mahmood), bresciano di nascita ma legato alla Roma grazie alla passione del padre.
Il diciannovenne è stato anche invitato dalla società a esibirsi in un mini concerto all'intervallo della sfida amichevole contro lo Shakhtar Donetsk in estate e la sua canzone "Finché non mi seppeliscono" risuona all'Olimpico a ogni intervallo.
Si dice che non ci sia due senza tre. E magari la vittoria in Conference League della sua Roma guidata da Mourinho potrà indicargli la giusta via e portargli, perché no, anche un po' di fortuna.


