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Tiago Pinto non si nasconde: "Mia la responsabilità per i colpi che non hanno reso, con Mourinho lavoriamo per il bene della Roma"

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Ora di fare i conti. Tiago Pinto, general manager della Roma, ha tenuto la sua consueta conferenza di fine mercato rispondendo alle domande dei cronisti.

La prima delucidazione chiesta al dirigente romanista non può che vertere su quello che sarà il futuro di José Mourinho.

"Su Mourinho eravamo consapevoli di quello che stava succedendo, ci ha fatto piacere che il mister ha voluto continuare, significa che crede nel progetto, le altre cose le vediamo tra di noi".

Con lo Special One il rapporto è buono, malgrado qualcuno dica il contrario. O almeno è quanto afferma Pinto.

"Anche se spesso si cerca il conflitto nel rapporto tra me e Mourinho, lavoriamo tutti i giorni insieme per il bene della Roma. Cerchiamo sempre di prendere calciatori che hanno il consenso dell'allenatore. Io non ho paura di assumermi la responsabilità di tutti i calciatori presi che non hanno fatto bene. Io magari ho una visione diversa sui calciatori, non arrivano tutti per fare i titolari fin da subito, ma è normale che vengano valutati ogni settimana da giornalisti e tifosi. Citate spesso Vina e Shomurodov: sono al 100% responsabilità mia".

Nella giornata di mercoledì 8 febbraio è arrivata poi l'ufficialità del passaggio di Nicolò Zaniolo al Galatasaray. Una trattativa che avrebbe potuto fruttare un margine di guadagno alla Roma.

"Su Zaniolo non mi nascondo dalle mie responsabilità, potevamo prendere più soldi, e la prova è che una settimana fa avevamo un'offerta più grande. Con tutto quello che è successo siamo arrivato a trovare una situazione che non è male per nessuna delle parti. Non sono veramente contento, ma difficilmente si poteva fare meglio".

Il gm giallorosso però ci tiene a precisare che la separazione da Zaniolo non è dovuta a divergenze sul rinnovo di contratto.

"Se qualcuno, dopo tutto quello che è successo a gennaio, e forse anche prima, se qualcuno pensa che sia andato via perché non sia arrivato il rinnovo, non vale nel giudizio che abbiamo. Zaniolo è stato amato moltissimo, quando si arriva al momento di rifiutare la maglia della Roma, per la Roma è un qualcosa che va oltre qualsiasi trattativa. Anche io posso pensare che potrei guadagnare X soldi, sono molto bravo e voglio guadagnare X. Ma se vado via dalla Roma e vedo che solo Bournemouth e Galatasaray fanno offerte per me, o Tiago Pinto è scarso o qualcosa non va".

Un commento al mercato, ritenuto insoddisfacente ma contestualizzato da Tiago Pinto all'interno di un sistema che non dispone di enormi risorse come quello italiano.

"Non sono soddisfatto del mercato. In tutte le altre conferenze ho sempre detto che la squadra era migliorata dopo il mercato, oggi non posso dire lo stesso. Abbiamo preso due giocatori, aspettiamo il recupero di Gini come un nuovo rinforzo. Ma non possiamo nasconderci. Con i paletti che abbiamo questa sessione è diventata più difficile. Con l'offerta del Bournemouth per Zaniolo potevamo fare un mercato importante per rinforzare la squadra".

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