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Silvio BaldiniGetty

Terremoto al Palermo: accettate le dimissioni di Baldini e Castagnini

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Clamoroso colpo di scena a circa due settimane dall'inizio del campionato di Serie B in casa Palermo, dove hanno rassegnato le dimissioni Renzo Castagnini e Silvio Baldini, ovvero direttore sportivo e allenatore rosanero.

Un vero e proprio fulmine a ciel sereno dopo l'insediamento della nuova proprietà targata City che aveva confermato la fiducia a entrambi.

Ora però ecco la decisione a sorpresa, motivata a quanto pare dall'insoddisfazione per il ritardo accumulato nella composizione della rosa.

E' chiaro che le dimissioni di direttore sportivo e tecnico a ridosso dell'inizio della nuova stagione rappresentano un problema non di poco conto per la nuova società, che dovrà trovare i sostituti nel più breve tempo possibile.

Il Palermo ha quindi comunicato di aver accettato la decisione di tecnico e direttore, attraverso una nota ufficiale.

"Il Palermo F.C. comunica di aver accettato questa sera, a malincuore, le inaspettate dimissioni del Direttore Sportivo Renzo Castagnini e dell'Allenatore Silvio Baldini.
Il Club desidera ringraziare Castagnini e Baldini per il lavoro svolto e augurare loro ogni bene per il futuro.
Il Club è già al lavoro per implementare una nuova struttura tecnica che possa preparare la squadra all'inizio del campionato di Serie B. Un ulteriore annuncio arriverà nei prossimi giorni".

Tra i nomi caldi per la panchina, come riportato da "Sky Sport", anche quello dell'ex Leicester Claudio Ranieri, che avrebbe già dato la sua disponibilità per allenare i rosanero.

Domenica prossima, intanto, il Palermo scenderà già in campo per il primo impegno ufficiale nel turno preliminare di Coppa Italia contro la Reggiana.

Nella mattinata di giovedì Silvio Baldini ha tenuto una conferenza stampa per spiegare i motivi della sua decisione insieme all'ex direttore sportivo rosanero, Castagnini.

"Sento di non essere parte del progetto della proprietà e questo non mi permette di lavorare con la giusta tranquillità. Da che ho iniziato ad oggi, non ci sono i presupposti per allenare la squadra. Il mio animo è predisposto ad un solo scopo: quello di portare la squadra in Serie A. Il gruppo non c'è più per una serie di motivi. Ci sono giocatori che pensavano di prendere un ingaggio migliore, altri hanno rinnovato alle stesse cifre della Serie C rimanendo 10 giorni a casa. Ci sono tante persone attorno a me che hanno esternato le proprie amarezze. Tutte queste cose hanno rotto il gruppo, prima non ragionavamo così".
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