In una festa di qualsiasi genere, c'è sempre un invitato che resta un po' in disparte. Nel caso del grande party del Napoli di Spalletti, questo ruolo sembra essere toccato a GiacomoRaspadori.
L'impatto dell'ex attaccante del Sassuolo con la realtà azzurra è stato inizialmente positivo, con una serie di belle prestazioni e goal arrivati soprattutto in Champions League.
Con il passare delle settimane, al crescente entusiasmo della banda Spalletti, è andato di pari passo il trend decrescente legato alle presenze di Raspadori.
Nel 2023 l'attaccante ha giocato poco più di sessanta minuti spalmati nell'arco di cinque partite. Nessun goal, una grande occasione non sfruttata contro l'Inter e una progressiva uscita di scena dalla galassia Napoli, dove fin qui stanno brillando veramente tutti.
Certo non è facile imporsi in un'annata in cui Victor Osimhen sta mantenendo dei livelli di rendimento da extraterrestre.
Ma anche chi è dietro al nigeriano sta offrendo di più alla causa azzurra rispetto a Jack. Elmas e Simeone sono gli esempi dell'incisività delle riserve a disposizione di Spalletti
A complicare i piani di Raspadori anche l'infortunio alla coscia che lo ha tenuto fuori dai convocati nelle ultime due sfide degli azzurri e che rischia di fargli saltare altre partite.
C'è comunque tempo per recuperare il sorriso e andarsi finalmente a integrarsi insieme a tutti gli altri. Non c'è spazio per la tristezza, soprattutto per una festa Scudetto.
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