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Sweden Italy Granqvist Immobile

Svezia vincente ma non imbattibile: come colpirla e chi temere

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L'1-0 di Solna è una botta terribile per le ambizioni dell'Italiache, nel match di ritorno a San Siro di stasera, dovrà compiere una rimonta quasi perfetta. Guai infatti a concedere un'altra rete alla Svezia dato che, in quel caso, ne servirebbero tre e non soltanto due come per la situazione attuale.

In Scandinavia gli azzurri hanno offerto una delle peggiori prestazioni della gestione Ventura: abulici come non mai e privi di inventiva dal centrocampo in su, requisito fondamentale per creare quella imprevedibilità che avrebbe messo in grossa difficoltà gli avversari.

Eppure la Svezia non ha impressionato particolarmente in quanto a qualità di gioco, maggiormente per quanto concerne l'intensità che non è praticamente mai mancata. Anzi, in alcune occasioni ce n'è stata pure troppa. Buffon e compagni possono e devono dunque sperare nella rimonta: l'avversario non è dei più forti e come tutti ha dei punti deboli che rappresentano un vantaggio da sfruttare. Scopriamoli.


PUNTI DEBOLI DELLA SVEZIA


Olsen Sweden ItalyGetty

1. OLSEN

Il portiere svedese ha dimostrato di non essere un guru delle uscite alte: a Solna non lo ha fatto quasi mai e quelle poche volte è stato sempre impreciso (vedi l'occasione capitata ad Immobile in cui ha peccato di troppa sicurezza). Il suo compito tra i pali è stato facilitato dalla mancanza di graffi offensivi degli azzurri: per lui una sola parata su un tentativo dal limite e da posizione defilata di Candreva, salvato dal palo sul siluro di Darmian. A Milano servirà tirare verso lo specchio con più costanza per sfruttare il non proprio ottimale comportamento del portiere del Copenaghen tra i pali.

Candreva Augustinsson Sweden ItalyGetty

2. AUGUSTINSSON

Schierato sull'out di sinistra, il terzino di proprietà del Werder Brema non ha entusiasmato in quanto a copertura difensiva sul suo diretto avversario Candreva: più volte ha lasciato scoperto quel lato prediligendo i tagli verso il centro dell'area, inutili in quanto Lindelof e Granqvist non hanno avuto, purtroppo, molto da fare. Candreva non è però riuscito ad approfittare di questi svarioni che potevano costare cari alla Svezia se solo ci fosse stata un po' di lucidità e precisione in più da parte degli azzurri.

Sweden Italy Granqvist Immobile

3. LINDELOF & GRANQVIST

Dotati di una grande abilità nello stacco aereo considerata la loro stazza fisica, i due centraloni nordici non hanno avuto molte gatte da pelare: controllo assoluto su Immobile e Belotti, sempre in ritardo sui palloni alti che sono una manna dal cielo per giocatori di questo tipo. L'errore dell'Italia è stato proprio questo: troppi lanci lunghi che non hanno fatto altro che favorire Lindelof e Granqvist.Non si sono mai creati i presupposti dell'uno contro uno, fondamentale in cui avrebbero di certo visto i proverbiali 'sorci verdi'. Per avere la meglio bisognerà puntare sulla velocità e non sulla sedentarietà degli attaccanti: frequenti cambi di gioco con affondo finale negli ultimi metri, la strada è quella.


CHI TEMERE DELLA SVEZIA


Chiellini Berg Sweden Italy

1. BERG & TOIVONEN

I due attaccanti schierati da Andersson hanno dato filo da torcere alla 'BBC': tante piccole scorrettezze che hanno finito per innervosire i nostri difensori, evidentemente poco aiutati dal metro troppo permissivo utilizzato dall'arbitro turco Çakir. Magari non avranno una tecnica eccelsa ma questa mancanza è compensata da una grande grinta, forse troppa. Guai a cadere nelle loro provocazioni anche nel match di ritorno.

Forsberg Candreva Sweden ItalyGetty

2. FORSBERG

L'esterno del Lipsia ha rappresentato indubbiamente il vero punto di forza silenzioso della Svezia, il 'cervello' della squadra: grande visione, frequenti i suoi cambi di gioco, uniti ad un'ottima capacità di controllo del pallone anche nelle situazioni più estreme. Non avrà brillato dal punto di vista offensivo dove non è riuscito quasi mai ad entrare in area di rigore ma il suo apporto nelle situazioni 'sporche' è stato determinante. Ventura dovrà studiare un modo per fermare la sua vena di gioco, punto fondamentale se si vorranno avere speranze di qualificazione.

Sweden Italy swedish fansGetty

Un appunto finale sull'incredibile spinta offerta dal pubblico di Solna, vero e proprio catino infernale che di freddo e scandinavo non ha avuto praticamente nulla. Un ambiente del genere finisce inevitabilmente per condizionare gli avversari, soprattutto se sommersi di fischi (vedi Bonucci) ad ogni tocco del pallone. Forse gli azzurri sono stati colti di sorpresa e mai si sarebbero aspettati di giocare in condizioni come queste: la speranza è che anche il 'Meazza' possa assumere questi tratti, diventando il dodicesimo uomo in campo capace di spingere verso la gloria una squadra in netta difficoltà, soprattutto sotto l'aspetto psicologico. L'Italia chiama, Milano risponderà? 

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