200mila euro di debiti e un futuro che, molto semplicemente, non potrà esistere: è questa la drammatica situazione vissuta dall'Akropolis, club svedese di quarta serie fondato nel 1968 da immigrati greci.
La scorsa stagione questa squadra subiva l'onta della retrocessione in terza divisione, poi aggravata in automatico dalla discesa in quarta a causa della già citata esposizione debitoria della società.
Ma, come si suol dire, al peggio non c'è mai fine: impossibilitato a pagare gli stipendi ai giocatori e ai vari componenti dello staff tecnico, l'Akropolis è rimasto senza elementi utili per scendere in campo, vedendosi costretto a tesserare ragazzi svincolati e con qualche modesta esperienza calcistica passata.
Il risultato, relativamente alla prima giornata della Division 2 Norra Svealand, è stato a dir poco disastroso: esordio in casa e incredibile ko col punteggio di 0-28 contro l'l'IFK Stocksund, che non ha avuto pietà alcuna di una formazione assemblata caoticamente e in pochissimo tempo.
Inoltre pare che il presidente abbia già annunciato l'inevitabile scomparsa del club, destinato a sparire nelle prossime settimane: prima, però, si impegnerà a saldare i debiti contratti nel corso di anni che hanno segnato la discesa dell'Akropolis negli inferi del calcio.
