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Luis Fernando Muriel Atalanta Serie A 2020Getty Images

E’ un super Muriel: numeri spaventosi, che rimpianti per Inter e Milan

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A detta di molti poteva fare di più, altri invece gli perdonano tutto perché non si può non essere innamorati del suo calcio. Quello che è certo è che Luis Muriel ha qualità fuori dal comune e quando è in giornata è praticamente inarrestabile.

Il campione colombiano, nel corso della sua lunga carriera, non sempre è riuscito ad esprimersi con continuità, ma quando l’ha fatto ha rappresentato un fattore. Lo sanno bene a Lecce, Udine, Genova (sponda blucerchiata), Firenze e l’hanno imparato presto a Bergamo, visto che quella che l’attaccante sta vivendo in nerazzurro è probabilmente la sua migliore annata di sempre.

Approdato la scorsa estate all’Atalanta per rafforzare un reparto offensivo nel quale le gerarchie erano già consolidate da tempo, Muriel si è rivelato uno dei punti di forza di una squadra che ora ha messo il secondo posto nel mirino.

I suoi numeri sono semplicemente incredibili: in campionato ha segnato 17 reti in 28 partite che per ora gli valgono una quarta posizione nella classifica marcatori alle spalle di Immobile, Cristiano Ronaldo e Lukaku, ma ciò che rende il suo score straordinario è che a differenza dei colleghi che lo precedono lui non è un titolare. Muriel spesso gioca solo spezzoni di partita, ma la cosa non gli impedisce di viaggiare ad una media stratosferica di un goal ogni 63’.

In pochi spaccano le gare come il colombiano e in pochi hanno la sua stessa capacità di entrare ed essere subito determinanti. Muriel rappresenta quindi il prototipo del ‘dodicesimo uomo’ perfetto, quello che da un momento all’altro può cambiare le sorti di una contesa, quello che ogni big dovrebbe avere nella sua rosa.

Proprio il fatto di non essere mai approdato in una ‘grande’ (anche se questa Atalanta può ampiamente definirsi tale), potrebbe rappresentare il grande rimpianto di una carriera che sarebbe anche potuta essere ancora più importante.

Il suo nome in passato è stato spesso accostato a quello di squadre dal grande pedigree, ma per varie ragioni le varie trattative non hanno mai portato ad una fumata bianca. Nel 2017 si parlò per diverse settimane di un suo possibile approdo all’Inter, i meneghini però preferirono muoversi poi in altre direzioni. Muriel, che all’epoca militava nella Sampdoria, alla fine passò al Siviglia per 20 milioni di euro e i nerazzurri di fatto non hanno più avuto la possibilità di prendere un elemento che avesse le sue stesse caratteristiche.

Tempo dopo anche il Milan si è messo al lavoro, ma in maniera più concreta, per prendere l’attaccante. Si era nell’inverno del 2018, Muriel era finito ai margini dell’undici titolare del Siviglia e i rossoneri avevano individuato in lui l’attaccante giusto per far cambiare ritmo ad una squadra spesso troppo lenta dalla trequarti in su. A muoversi per prima sul giocatore fu però la Fiorentina che riuscì a spuntarla.

“Ho accettato la Fiorentina perché sono una persona di parola. Il Milan mi offriva le stesse garanzie, ma ho deciso senza guardare la classifica. Mi ero già promesso alla Fiorentina ed ho rispettato la parola data”.

Muriel anche a Firenze ha fatto vedere cose importanti, nonostante quella viola fosse una squadra in netta difficoltà tecnica, ma la scorsa estate, probabilmente anche per questioni legate al passaggio di proprietà, il club ha deciso di non esercitare il diritto di riscatto che avrebbe reso il suo approdo in riva all’Arno a titolo definitivo.

A fiutare il colpo è stata l’Atalanta, che oggi vola anche grazie alle reti di quel funambolo che per velocità e movenze a tanti ricorda il Fenomeno Ronaldo. Il rimpianto vero alla fine può essere più quello delle big che non hanno puntato su di lui o che non sono riuscite a prenderlo, più che il suo.

A sensazione, le classifiche di Inter e Milan, solo per citare due tra le ‘grandi’ del calcio italiano, sarebbero molto diverse con un Muriel in rosa.

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