Otto goal in sedici partite e un titolo di campione d'Uruguay che in casa Nacional mancava dal 2006: nel suo breve soggiorno a Montevideo, Luis Suarez ha lasciato comunque il segno, trascinando i 'Tricolores' nella finalissima contro il Liverpool grazie ad una doppietta.
Due goal che rimarranno l'ultimo regalo ai tifosi del Nacional, come dichiarato dallo stesso 'Pistolero' al termine dell'incontro: mirino puntato, ora, sui Mondiali qatarioti da disputare con il suo Uruguay.
"Sono soddisfatto di aver compiuto il passo giusto, di essermi goduto questo periodo e di averlo chiuso con una vittoria importante. Sono felice. Magari prima potevano esserci dei dubbi, spazzati via dalla gioia di festeggiare con la nostra gente che non ha prezzo.
Sono venuto qui per i tifosi, con loro mi sono divertito tanto e non ho più parole per ringraziarli, se non con le prestazioni sul campo. E' stata una serata perfetta. Il popolo del Nacional si è divertito, così come tutti i tifosi uruguaiani che hanno guardato un giocatore proveniente dal calcio europeo ma con ancora una mentalità vincente. Grazie per tutto l'amore ricevuto da quando sono arrivato ad oggi".
Un addio preannunciato già nel mese di settembre dal presidente del Nacional, José Fuentes, in un'intervista concessa a 'Punto Penal'.
"Al termine della stagione Suarez lascerà il Nacional, non creerò false aspettative. Ha fatto un grande sforzo per venire qui e lo dico ogni volta che me lo chiedono. E' in partenza e l'ha detto più volte, è così che abbiamo risolto".
E ora cosa ha in serbo il futuro per Suarez? Da non sottovalutare le sirene statunitensi, con l'interesse dei Los Angeles Galaxy a fare da apripista nel mondo patinato della Major League Soccer.
