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Calhanoglu Milan-InterGetty Images

La stoccata di Calhanoglu: "La rosa dell'Inter è migliore di quella del Milan"

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Il suo trasferimento a parametro zero da una sponda all'altra del Naviglio ha scaldato gli animi delle tifoserie di Inter e Milan, giunti al massimo picco in occasione del derby del 7 novembre, in cui ha siglato su rigore la rete del momentaneo vantaggio nerazzurro: l'esultanza provocatoria di Hakan Calhanoglu, con le mani dietro le orecchie, è la dimostrazione delle difficoltà emozionali vissute prima e durante la stracittadina, figlie del clamore che un'operazione di mercato del genere è in grado di suscitare.

Intervistato dai microfoni dell'emittente turca 'S Sport', l'ex Bayer Leverkusen ha rivelato le sensazioni provate in quegli attimi così delicati per lui e la sua vecchia tifoseria.

"Sapevo fin dall'inizio che il derby non sarebbe stato facile per me, mi sono preparato molto prima. La pressione non l'ho mai subita. I tiratori eravamo io e Lautaro, i miei compagni volevano che calciassi".
"Quando mi sono trasferito ho avuto dei contraccolpi, ho passato un periodo complicato. In fondo il Milan non giocava la Champions da sette anni, le ragioni della mia partenza sono diverse. Il Milan non le ha spiegate e il cerino è rimasto a me. Dopo quel goal ero molto felice".
PS CalhanogluGoal

Calhanoglu arrivato per sostituire Eriksen.

"Non è stato semplice sostituirlo, le aspettative erano alte. Non è stato facile sostituire nemmeno Lukaku e Hakimi. Siamo soddisfatti di come abbiamo chiuso il girone d'andata, ad un certo punto eravamo a sette-otto punti di distanza dalla vetta. Abbiamo lavorato tanto e i risultati ci stanno premiando".

Il turco si è ormai ampiamente integrato all'interno della rosa nerazzurra.

"Sono stato accolto benissimo, adesso conosco bene anche la lingua. Abbiamo una rosa di grande qualità, migliore di quella del Milan e devo ringraziare l'allenatore che mi ha voluto con sé".
"All'Inter gioco in un ruolo diverso, assieme a Brozovic e Barella ci alterniamo spesso. Ho fatto fatica ad adattarmi perché bisogna sapere cosa fare quando si entra in possesso palla. Posso però dire di aver trovato la mia posizione, mi piace partire da dietro per giocare il pallone".

Nella classifica dei marcatori con tiri da fuori area è secondo solo a Messi.

"Non posso essere paragonato a lui, anche se fa piacere essere alle sue spalle".
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