La sconfitta dall'Aldosivi contro il Godoy Cruz ha dato vita ad un'intimidazione da parte di ignoti a Mar del Plata nei confronti del club. Le auto di diversi calciatori, infatti, sono state incendiate in seguito al k.o, causando orrore e paura all'interno della società.
Dopo aver minacciato il personale di sicurezza a Punta Mogotes, i malviventi hanno incendiato alcune vetture. L'intervento dei vigili del fuoco, per fortuna, ha evitato che il fuoco andasse oltre il parcheggio, scongiurando danni a persone, animali e abitazioni.
Ad avvisare le autorità sono stati gli stessi abitanti, spaventati dalle fiamme e dal fumo che si innalzavano dal parcheggio in cui i calciatori depositano le proprie auto prima ogni trasferta. Di fatto la squadra allenata da Somoza era ancora in trasferta, quando i delinquenti sono passati all'azione.
Nel 13esimo turno del campionato argentino, il Godoy Cruz ha superato l'Aldosivi con le reti di Rodriguez e Allende, causando la nona sconfitta in stagione e mantenendo di fatto il penultimo posto in graduatoria del club gialloverde, davanti al solo Lanus.
Visto quanto successo, il club ha deciso di giocare a porte chiuse le proprie gare, così da evitare incidenti più gravi:
"Esprimiamo il suo totale ripudio per gli atti vandalici avvenuti questa sera presso l'impianto sportivo. La violenza non è mai la strada giusta. Continueremo a lavorare e promuovere i valori del rispetto, dell'impegno e dell'amore per questi colori".
Nell'Aldosivi milita tra gli altri Santiago Silva, meteora della Fiorentina in Serie A:
"Sono nel calcio da molti anni e non ho mai visto nè dovuto vivere una situazione del genere".
Intercettato dai cronisti all'aeroporto, Santiago Silva è poi salito su un autobus scortato da quattro cellulari della Prefettura da Aeroparque a Mar del Plata.

.jpeg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)



