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Emmanuel Gyasi Cagliari Spezia Serie AGetty

Da punta a terzino, passando per il centrocampo: Gyasi, il "tuttofare" dello Spezia

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Nel calcio moderno i ruoli, si sa, possono essere relativi: questione di principi, di occupazione degli spazi. Di sviluppo del gioco, spesso: sì, pure. Di dinamismo: ecco, aspetto interessante quest'ultimo, persino in contesti in cui far crescere idee può apparire difficile, travolti dalla frenetica corsa salvezza, e dalla relativa necessità di far punti pesanti.

Allo Spezia, comunque, Thiago Motta ha trovato modo e tempo per adattare le qualità di uno dei suoi giocatori a più soluzioni, trovando sempre la stessa risposta: un forte, deciso "Sì", convinto.

Emmanuel Gyasi, in questo senso, è un caso più unico che raro, in un calcio spesso lontano dal concetto di sacrificio: aspetto "vintage" di uno sport automatizzato.

"Di Gyasi ho stima anche umana. Da quando sono arrivato nei momenti di difficoltà, non avendo giocatori in certi ruoli, ho sempre parlato con lui chiedendogli se si sentisse in grado di fare uno o l'altro ruolo, e mi ha sempre risposto positivamente",ha spiegato Thiago Motta alla vigilia della sfida contro la Salernitana.

Del giocatore ghanese nato a Palermo ormai non si può neanche parlare in termini di "attaccante", quanto di "tuttofare": ha iniziato la stagione da punta, vista l'assenza di un centravanti (con il costante dubbio relativo a Nzola), andando a segno contro il Cagliari alla prima.

Quindi è stato spostato sull'esterno, com'è normale che sia (è il suo ruolo), trovando il goal contro la Juventus. Contro il Verona, prima della sosta, è stato arretrato a centrocampo, tra la trequarti e la mediana: lui, come sempre, ha accettato la richiesta del suo allenatore.

"Ha voglia, ha qualcosa dentro di diverso da quanto siamo abituati a vedere. Bene per lui, può crescere tantissimo, e bene per me come allenatore, visto che può ricoprire tanti ruoli", ha aggiunto Thiago Motta.

Contro la Salernitana, al "Picco", altro ruolo: questa volta in difesa, come terzino a sinistra, per sostituire lo squalificato Bastoni. Dall'attacco alla retroguardia, passando per il centrocampo.

Prestazione ottima, la solita, e vittoria fondamentale per lo Spezia: becca un'ammonizione, ma ci sta. E' il "tuttofare" della formazione di Thiago Motta: elemento che sicuramente tornerà utile nella complicata corsa salvezza.

E, soprattutto, caso più unico che raro, in un calcio fatto sempre meno di sacrificio. Lui, l'eccezione.

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