Obbligo vittoria per la Roma, che deve assolutamente battere il Crotoneper tornare davanti al Napoli e non perdere terreno dalla capolista Juventus. In conferenza stampa Luciano Spalletti ha subito fatto il punto della situazione sugli indisponibili-
Diletta Leotta incanta Sanremo"Florenzi continua il lavoro individuale - ha spiegato il tecnico giallorosso - Totti ha avuto un problema intestinale stanotte e quindi non parte. Ha questo inizio di influenza”.
Il ritorno di Salah potrebbe comportare qualche varizione tattica rispetto alle ultime uscite: "La difesa a 4 c'era ugualmente senza il suo ritorno. Dipende dalla partita. Poter cambiare è un vantaggio. Lo è anche giocare allo stesso modo, perché ti consente di lavorare sempre su certi concetti. Però bisogna essere pronti a fare qualcosa di diverso e a usare l'intelligenza dei calciatori. Se riesci a cambiare tutto in maniera diretta è il massimo, ma è più difficile”.
Ritorno alla difesa a 4 con Salah? Dipende dalla partita. Poter cambiare è un vantaggio, così come giocare allo stesso modo. Totti ha l'influenza e non parte
La posizione di classifica del Crotone non trae in inganno l'allenatore: "Contro di loro non ha faticato solo la Juventus, anche altre squadre hanno sbloccato il risultato all'ultimo, tipo il Milan. Nicola è un allenatore che lavora bene, manda messaggi giusti alla squadra, l'ha tenuta viva".
"Dovremo essere una squadra forte - precisa Spalletti - Non dobbiamo pensare agli avversari ma sappiamo quello che va messo per vincere. Se noi perdiamo contro il Crotone, fanno risultato Juventus e Napoli. I nostri avversari hanno tutti gli stessi colori, azzurri e bianconeri, perché ci stanno avanti”.
Per la Roma sarà un mese decisivo.... "Lo abbiamo detto più volte però noi ci stiamo arrivando bene. Abbiamo ritrovato giocatori che ci permettono dei cambi. Riusciremo a mantenere lo stesso rendimento pur dovendo far riposare qualcuno. Il numero ci vuole, e deve essere di grande qualità”.
Ci sono considerazioni anche per il video di Nainggolan, diventato subito virale: "Da un punto di vista personale, so cosa succede. È evidente che quello che fa sul campo, il suo temperamento, è sotto gli occhi di tutti. È un bravissimo ragazzo. La garra va insieme alla lealtà, questa è la sua immagine. Non due bischerate dette a due persone fuori dal bar. Anche a me è capitato di parlare con dei tifosi fuori Trigoria. La disponibilità di un ragazzo che si ferma a parlare con i tifosi".
Spalletti non condanna il belga: "Queste cose non interessano a nessuno, interessano solo le sue parole. Dice due bischerate a due persone che si sono rivelate due sciacalli, tra l'altro non si vede l'inizio del video e sono loro a portarlo su quel discorso, della Juventus. È uno sciacallo chi usa queste cose in maniera distorta. Il ragazzo è pulito e voi lo sapete bene. A me rimane la sua immagine, come è rimasta nello spogliatoio, un senso di protezione che mi aspettavo dalla mia squadra. Quelli che vogliono la nostra sconfitta sono quelli li. Noi siamo una squadra con uno spirito comune, per noi questa è una situazione normalissima. A noi interessa la gara di domani”.

Negli ultimi tempi si è parlato di un divorzio a fine stagione, ma per il tecnico ciò che conta è lasciare un segno: "Riuscire a mandare un messaggio forte di ricerca di mentalità, di vittoria. Lavorare al massimo e trovare una soluzione all'ossessione che ho, e trasferirla ai calciatori. Magari vincendo. Quello che a detto De Rossi lo ribalto, sono io che devo meritarmi la Roma. Per far questo bisogna vincere qualche cosa. Non devo firmare il contratto, devo meritarmi la Roma perché questo è un posto magnifico che va preservato. Si deve cartellare come con i giardini, manteniamolo così”.
Per Spalletti la Roma farà il salto di qualità con la crescita di personalità: "Bisogna far vedere che siamo un marchio forte, la lupa pronta a sbranare qualsiasi pallone per vincere la partita. Si deve arrivare a Trigoria tutti i giorni con la mentalità giusta. Quello ci interessa, questo è il nostro desiderio principale”.
Infine l'allenatore prende ancora una volta le difese di Nainggolan: "Che vita conduce? Mi chiamate Radja, che voglio farlo parlare con la giornalista. Spesso è il migliore in campo perché fa una vita regolarissima, la fa meglio di tutti. Quella sera era una di quelle che concedo libere durante la settimana. Dipende dalle partite. Ognuno le consuma come vuole. Poi ci sono delle regole interne e parlano del rispetto fra di noi, lui è corretto come tutti".
"Se vuoi vedere la vita corretta, andiamo a vedere un paio di settimane d'allenamento in Russia e ti accorgi poi che sono abituati ad andare più forte. Sanno alternare il momento. Probabilmente Radja trova l'equilibrio nell'andare forte sempre. C'è chi mangia pochino, beve pochino, da pochi baci. Altri invece corrono molto, mangiano molto, danno molti baci, e hanno il loro equilibrio lo stesso. Lui è di questi”, ha concluso Spalletti.




